Addio stretching, benvenuto focusing!

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Focalizzatevi con intelligenza sul muscolo, sulla postura e sulla respirazione per prevenire stiramenti e contratture.

Lo stretching, questo sconosciuto. Sebbene tutti quelli che fanno sport sappiano che fare stretching dopo essersi allenati sia importante per prevenire infortuni e rilassare i muscoli, lo stretching viene ancora troppo spesso sottovalutato dagli sportivi.

Se svolto correttamente e con cognizione, lo stretching può contribuire a ridurre infortuni e stiramenti.

Oggi però, lo stretching si evolve verso un nuovo concetto: si chiama focusing, ovvero fare stretching con intelligenza e concentrazione.

Perciò, quando fate stretching, fatelo con attenzione. E concentratevi sui tre fattori su cui si basa il focusing:

  • l’attenzione al muscolo, sia in termini di riscaldamento e allungamento della struttura che poi si andrà a sollecitare – ci si focalizza sullo stretching di determinate zone che verranno messe sotto stress o sotto carico - sia in termini di concentrazione. È importante focalizzare la mente sulle sensazioni che arrivano dal muscolo: bisogna infatti lavorare sulla tensione muscolare, non sul dolore. Quando si raggiunge questa soglia, significa che il muscolo è stato allungato troppo;

 

  • la postura. Se si vuole allungare il muscolo è necessario mettersi nella posizione corretta, che deve essere mantenuta per alcuni secondi, senza molleggiare;

 

  • la respirazione, che deve essere lenta e controllata, consente di mantenere la concentrazione e anche la posizione, e favorisce il rilassamento.


(fonte:  Dottor Riccardo Ceccarelli, medico sportivo e direttore di Formula Medicine)

foto: © baranq - Fotolia.com
 

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