Protesi al seno e sport: perché scegliere quelle in poliuretano

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E' sicuro fare sport con le protesi al seno? Sì, se si scelgono in poliuretano: così dicono le ultime novità in campo estetico!

Avete intenzione di migliorare l’aspetto del vostro seno, con un intervento di chirurgia estetica? Prima di buttarvi a capofitto nell’impresa, sappiate che oggi non esistono solo le protesi in silicone, ma un nuovo materiale si è affacciato su questo fronte: il poliuretano.

Il poliuretano si sta posizionando come materiale alternativo al silicone per realizzare protesi estremamente sicure e adatte a tutte.

Per la sua particolare composizione, il poliuretano aderisce meglio ai tessuti: così, la protesi non rischia di spostarsi e permette movimenti senza pensieri.

Per le donne sportive, per quelle che si muovono tanto, per le mamme con i bambini piccoli, per tutte le donne che non vogliono restare inattive dopo l’operazione, le protesi al seno in poliuretano garantiscono una ripresa velocissima.

Infatti, di solito dopo un intervento di mastoplastica additiva con protesi in silicone, è consigliato un periodo di riposo di almeno un mese, con una fascia contenitiva: durante questo mese, vanno evitati i movimenti che coinvolgono i muscoli pettorali, quindi l’attività fisica che coinvolge i muscoli della parte superiore del corpo ma anche il semplice gesto di prendere in braccio un bambino piccolo o di portare le borse della spesa.

Questo succede per le protesi in silicone, ma non per quelle in poliuretano: in questo caso infatti non si deve indossare la fascia e si possono riprendere molto in fretta le normali attività fisiche.

protesi seno poliuretano

Si può guidare, si possono prendere in braccio i bambini e si può fare sport, perché le protesi in poliuretano aderiscono immediatamente ai tessuti e non si corre il rischio di un loro spostamento.

Vediamo allora i pro e i contro delle protesi in poliuretano!

Le protesi in poliuretano non sono nuove sul mercato, ma esistono da diversi anni: rispetto alle protesi in silicone sono più difficili da impiantare e per questo sono meno diffuse.
Un’altra ragione della loro minore diffusione è data dal tempo di adattamento delle protesi alla conformazione del seno: al tatto si ha una sensazione di rigidità che scompare soltanto dopo circa un anno, mentre per le protesi in silicone essa scompare dopo 2-3 mesi.

Le protesi in poliuretano vengono maggiormente usate per operare nuovamente dopo un intervento di mastoplastica con silicone, per ovviare agli spostamenti delle stesse protesi.

Il poliuretano ha però diversi vantaggi, tra i quali sicuramente quello di aderire meglio ai tessuti garantendo, di conseguenza, maggior comfort. Tuttavia, aderendo meglio ai tessuti, le protesi vanno posizionate in maniera precisa: per questo bisogna affidarsi a un professionista del settore.

I risultati dell’intervento, utilizzando il poliuretano, sono molto naturali: le protesi sono disponibili sia con forma tonda sia in forma anatomica.

(fonte: Pierfrancesco Bove e Raffaele Rauso di Chirurgia della Bellezza)

Foto © blackday - Fotolia.com

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