Perché in amore bisogna migliorarsi a vicenda

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In una relazione sana e bilanciata si brilla insieme e c’è evoluzione, non peggioramento. 

“Quando ti ho conosciuto, eri meglio”: a volte ci sentiamo dire queste parole, proprio dalla persona che amiamo. Sono parole che feriscono, che toccano: quando il partner confronta la “noi del presente” con quella del passato, fa male. Soprattutto se dal confronto risulta vincitrice la “noi del passato”, anziché quella attuale.

In una relazione bisognerebbe migliorarsi anziché peggiorarsi a vicenda.

Quando il partner arriva a rinfacciarci, o a farci notare, che siamo peggiorate rispetto a quando ci ha conosciuto, dovremmo chiederci che cosa sia accaduto dentro di noi in questa finestra di tempo, e perché.

Per prima cosa bisogna partire dal presupposto che “non è detto che sia realmente così”: ci sono partner che non accettano il cambiamento, in generale, e che tendono a vedere in ottica negativa ogni piccola evoluzione. Generalmente si tratta di relazioni destinate a rimanere sempre fisse e uguali, perchè si blocca ogni cambiamento. Per accorgerci se questo peggioramento sia avvenuto oppure no, dovremmo in primo luogo fare i conti con noi stesse e sentire come ci risuonano le parole dell’altro.

In che modo siamo cambiate da quando stiamo con lui?

A volte il peggioramento avviene sul serio ma riguarda esclusivamente la dimensione di coppia: è il rapporto con il partner che si è incrinato e con lui siamo meno affettive, meno attente, meno passionali. Altre volte, purtroppo, il peggioramento riguarda la persona in toto e, di riflesso, il modo di essere con l'altro.

Ci sono casi in cui, prima di conoscere qualcuno, eravamo realmente diverse: più entusiaste, intraprendenti, con più sogni e con voglia di crederci.

Ci sono relazioni che spengono il nostro lato migliore, anziché accenderlo. Lì per lì, quando ci entriamo, ci sembra di stare in un rapporto “nido”: ci sentiamo protette, amate, “prelevate” e messe al sicuro dal resto del mondo. Nel tempo, però, ci rendiamo conto che il legame col partner era più una gabbia che un nido e che a legarci era un bisogno - piuttosto che un amore - incondizionato.

Un errore che si commette è poi quello di confondere la manifestazione del nostro lato ombra con il nostro peggioramento.

Il lato ombra contiene le nostre paure, le parti più viscerali, le ferite passate ed è normale, sano, naturale che una vera relazione arrivi a metterci in contatto con questa parte per farcela affrontare e farci evolvere.

Il peggioramento è, al contrario, una chiusura e un'involuzione: anziché andare avanti e superare i nostri blocchi, ci fermiamo, torniamo indietro e diventiamo chi non volevamo essere e, soprattutto, chi non ci meritiamo di essere.

Una relazione sana e bilanciata, in cui l’amore supera il bisogno che abbiamo di tenere l’altro aggrappato a noi a ogni costo (e di aggrapparci a lui), stimola al miglioramento attraverso il confronto. Scambiamo con l’altro visioni, pensieri costruttivi e modalità di comportamento che si completano e si allineano a vicenda per perfezionarsi.

Diffidate da chi non vi permette di evolvere e riflettete sul perché non vi state concedendo di essere pienamente voi stesse, quando siete con l’altro.

Quando c’è amore si brilla insieme, senza paura né della luce né dei lati ombra. Quando non c’è un amore sano, invece, ci si tarpa le ali a vicenda per paura di perdere il partner. Ma, a conti fatti, finiamo poi per ritrovarci di fronte a una scelta finale. Meglio perdere qualcuno che ci ha reso peggiori, allontanandoci per ridare luce a noi stesse, o perdere il nostro lato migliore, restando con l’altro? A voi la scelta.

Foto @ Viorel Sima | Fotolia.com

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