Come ottenere gli assegni familiari

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Lo Stato italiano concede alle famiglie in difficoltà e che fanno parte di alcune categorie di lavoratori delle forme di contributo economico chiamate assegni famigliari. 

L’assegno familiare è un sostegno economico che viene concesso dallo Stato italiano alle famiglie che appartengono a determinate categorie di lavoratori dipendenti, sia del settore pubblico che del privato, per il coniuge ed i figli.

Per avere diritto agli assegni familiari i lavoratori non devono avere un reddito che supera le soglie previste dalla legge, in particolare il reddito da lavoro dipendente deve essere pari al 70% del reddito complessivo del nucleo familiare.

L’assegno viene attribuito ad ogni familiare a carico, sia esso il coniuge o i figli di età inferiore ai diciotto anni: i figli a carico possono anche essere maggiorenni come nel caso degli universitari e il contributo è concesso per tutti gli anni del corso di laurea scelto.

E’ previsto il contributo anche per quei figli che, per motivi di salute in quanto soggetti a grave infermità o handicap fisico o mentale, non possono lavorare.

Per ottenere gli assegni familiari si deve inoltrare la domanda entro il mese di giugno, allegando la dichiarazione dei redditi.

La domanda va presentata al proprio datore di lavoro, attraverso il modulo ANF/DIP, contenente la denominazione “redditi conseguiti dal richiedente e dai relativi componenti che formano insieme il nucleo familiare”.

Il reddito familiare da prendere in considerazione per l'ottenimento è quello dell’anno precedente, nel periodo che va dal 1° luglio al 30 giugno dell’anno successivo.

Spetta al datore di lavoro pagare ai propri dipendenti gli assegni famigliari, poi costui potrà richiedere il rimborso delle somme pagate all'INPS. Per i lavoratori che non sono in attività e che hanno diritto agli assegni famigliari, come operai, pensionati o disoccupati spetta invece all'INPS pagare il contributo economico.

Foto © apops - Fotolia.com

Altri redditi

Ai fini del calcolo degli assegni famigliari non vanno considerati i redditi delle pensioni di guerra, il vitalizio INAIL, le indennità di accompagnamento, le indennità di frequenza e i TFR.
 

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