Come regolare il termostato in primavera: regole di risparmio

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In primavera il riscaldamento rimane ancora acceso per qualche settimana: ecco alcuni accorgimenti utili per risparmiare sulla bolletta, regolando in maniera corretta il termostato.

L’arrivo della primavera non sempre coincide con un aumento delle temperature: alcune giornate possono rivelarsi ancora piuttosto fredde e, anche se non si vede l’ora di risparmiare sui costi del riscaldamento, è necessario tenere ancora accesi i caloriferi. Si può tuttavia regolare il termostato impostando la temperatura interna al minimo, sulla base delle effettive necessità, in modo da evitare sprechi di energia.

E’ fondamentale aver fatto controllare i termosifoni e i filtri della caldaia prima dell’inverno affinché il termostato funzioni correttamente, altrimenti si saranno sprecati inutilmente molti soldi nella bolletta.

Una volta che si è sicuri che la manutenzione della caldaia e dei termosifoni è stata effettuata, occorre impostare la temperatura intorno ai 19-20 gradi in modo da risparmiare sul riscaldamento.

E’ consigliabile regolare il termostato su temperature basse quando nessuno rimane in casa e aumentare la temperatura intorno ai 20 gradi nelle ore in cui la casa è abitata: durante la notte invece si può tranquillamente spegnere la caldaia, perché si dorme coperti sotto il piumone.

In bagno la temperatura dovrebbe attestarsi intorno ai 20 gradi in modo che, una volta usciti dalla doccia, non ci si raffreddi troppo. In cucina si possono invece mantenere i 18 gradi perché durante il giorno, accendendo il piano fuochi o il forno, si fa aumentare un po’ la temperatura di qualche grado. Nel soggiorno invece si può regolare la temperatura intorno ai 21 gradi, perché si tende a stare fermi e seduti sul divano.

Se si ha la fortuna di disporre di un moderno sistema di riscaldamento non sarà necessario effettuare, stanza per stanza, tutte queste modifiche di temperature durante l’arco della giornata ma sarà sufficiente tenere la temperatura di mandata dell’acqua bassa e mantenere acceso il riscaldamento al minimo nel corso di tutta la giornata, in modo da avere calore e ridurre l’umidità dell’ambiente domestico.

Se si seguono questi semplici accorgimenti, tenendo la caldaia accesa al minimo, si riesce a ottenere un risparmio di circa il 15%: si tratta di una buona prestazione finché non si arriva a spegnere definitivamente il riscaldamento.

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foto www.lastampa.it

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