Come curare le orchidee

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Pianta delicata ed elegante, l’orchidea è molto amata per i fiori colorati ma necessita di cure e attenzioni particolari. 

Sinonimo di eleganza e di classe, le orchidee appartengono alla famiglia delle Orchidaceae comprendente un elevato numero di specie, generi e varietà.

Coltivate per la bellezza dei loro fiori, le orchidee amano la luce ma non l'esposizione diretta ai raggi solari e richiedono un microclima caldo umido che ricorda il clima tropicale.

E’ dunque importante posizionare le orchidee in una zona soleggiata della casa, possibilmente vicino alle finestre, stando attenti però a schermare i raggi diretti del sole e avendo cura di porle lontane da correnti d’aria e fonti di calore, come i caloriferi, che potrebbero seccare le radici.

Le orchidee amano un substrato acido, ben aerato, soffice e povero di elementi minerali: essendo piante epifite, cioè con radici che trovano posto negli interstizi tra i rami, le orchidee vengono coltivate anche su zolle di corteccia, miste a materiali spugnosi. Per ricreare il substrato ideale si possono impiegare materiali come torba, muschio, foglie, cortecce e radici di felci.

Nella stagione calda e in ambienti riscaldati occorre bagnare le orchidee 2 o 4 volte la settimana, invece durante la stagione fredda si può ridurre l’annaffiatura ad una sola volta alla settimana. E’ importante controllare che non ci siano ristagni di acqua altrimenti si corre il rischio che si formino marciumi: la presenza di ingiallimenti nelle foglie è già indice di un eccesso idrico.

Le orchidee non necessitano di eccessiva concimazione perché non esigono troppi elementi nutritivi: si può somministrare ogni 3-4 settimane una soluzione nutritiva contenente il doppio dell'azoto rispetto al fosforo e al potassio.

Quando il substrato inizia a perdere valore nutritivo e non appare più ben drenato e compatto, significa che è arrivato il momento di rinvasare la pianta di orchidee in un vaso più grande, creando un fondo di sughero, polistirolo o carbone su cui va sistemata la pianta e a cui poi si deve aggiungere il nuovo substrato.

Foto © vector_master - Fotolia.com

Acqua piovana

Per annaffiare le orchidee usa acqua piovana e non di rubinetto: quest’ultima contiene cloro e le orchidee ne sono particolarmente sensibili.
 

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