Come moltiplicare le piante tramite innesti, polloni e altri metodi

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I metodi per riprodurre le piante sono diversi, si va dai polloni agli innesti, dalla propaggine alla margotta.

Oltre al sistema di moltiplicazione tramite talea e per divisione per cespi, le piante possono essere riprodotte con altri metodi, vediamo i principali.

Usando porzioni di rami si possono realizzare gli innesti soprattutto su rosai e piante da frutto: sul portainnesto, cioè la pianta già collocata nel terreno, che però non da né fiori né frutti, si inserisce la varietà di pianta desiderata sotto forma di ramo intero, detto marza, oppure sotto forma di gemma con una piccola porzione di ramo.

Per riprodurre azalee, camelie e alcune conifere ad eccezione di pini e magnolie si può usare invece la morgotta, da eseguire in primavera inoltrata.

La tecnica della margotta prevede l’incisione longitudinale e superficiale della corteggia di un ramo che va poi avvolta con terriccio e muschio, tenuti fermi a loro volta con della rafia: se tutto va bene, durante i sei mesi successivi, la parte apicale del ramo avrà formato le radici.

Per eseguire la propaggine è meglio invece aspettare la fine dell’estate, soprattutto su quelle piante come la bouganville, la clematide e il gelsomino che hanno rami che strisciano sul terreno.

La propaggine si esegue incidendo longitudinalmente e superficialmente la corteccia di un ramo nella parte più vicina alla terra: il ramo va poi appoggiato al terreno fermandolo con dei ganci a forma di U rovesciata infissi nel suolo. Dopo un anno questo ramo avrà messo radici proprie e potrà essere reciso dalla pianta madre.

Un’altra tecnica di moltiplicazione delle piante prevede l’espianto di polloni cioè i getti emessi alla base della pianta dalle radici. I polloni vanno prelevati asportando anche parte della radice e impiantati in un vasca o un vaso piena di terra.

Le bulbose sono molto facili da riprodurre perché ogni anno producono piccoli bulbi attorno al bulbo madre e da ognuno di essi nascerà una nuova pianta: dopo la fioritura si divide la radice in pezzi facendo attenzione che ogni porzione abbia almeno una gemma.

Infine, la riproduzione per stoloni, tipici della pianta di fragola, si esegue prelevando le nuove radici emesse dai fusti striscianti della pianta e posizionandoli a contatto con la terra.

Foto © NinaMalyna - Fotolia.com

Polloni e succhioni

Non scambiare i polloni per i succhioni cioè i getti emessi dal portainnesto: vanno solo eliminati perché tolgono forza all’innesto.
 

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