Come e perché consociare le piante di un orto

Guida Guida

Consociare le piante dell’orto è un segreto per ottenere una coltivazione biologica di successo: i vantaggi sono davvero molti!

Un orto in cui le piante vengono consociate è più colorato e naturale rispetto un orto monocoltura: i vantaggi offerti dalle coltivazioni miste sono davvero tanti. Infatti negli ambienti naturali non coltivati è possibile osservare la presenza di diverse piante vicine tra loro a prova del fatto che la molteplicità di specie vegetali è importante e più produttiva.

Nella coltivazione biologica risulta così fondamentale evitare la coltura intensiva di una sola specie vegetale ma preferire le colture miste, ovvero consociate

Le consociazioni, cioè la coltivazione simultanea nella stessa aiuola di specie diverse, offrono molti vantaggi perché il terreno non viene sfruttato in modo unilaterale e le piante non si fanno concorrenza.

Ad esempio le leguminose arricchiscono il suolo di azoto che risulta utile alla crescita di mais zucche e cetrioli. O ancora alcune piante come l’insalata si sviluppano più nella parte fogliare che in quella radicale lasciando spazio a carote e rape di esplorare il terreno.

Le consociazioni permettono poi di sfruttare lo spazio a disposizione: alcune piante tenderanno a svilupparsi in modo orizzontale nel suolo, altre invece in senso verticale, altre ancora cresceranno in modo da fungere da supporto e protezione a piante più basse e via dicendo.

Ad esempio i girasoli, con il loro alto fusto possono sostenere e proteggere piante rampicanti o ancora le insalate possono risultare come una sorta di tappabuchi tra piante che hanno un lungo ciclo di sviluppo come cavoli e pomodori.

Le consociazioni creano una vegetazione compatta che protegge il suolo e ostacola la crescita di piante infestanti.

In altri casi la vicinanza di alcune specie può influenzare l’aroma di altre piante come il cumino che migliora il sapore delle patate o il crescione quello dei ravanelli mentre sedano e pomodoro accanto ai cavoli aiutano a tenere lontane le cavolaie evitando che depongano le uova.

Il principio delle consociazioni è dunque fondamentale in un orto biologico ma bisogna anche tenere presente che le interazioni non sono solo positive: alcune piante infatti possono incidere negativamente su altre come è il caso dell’assenzio, del tanaceto e il sedano di montagna.

Foto © Mellow10 - Fotolia.com

Fitocidi

Le piante comunicano tra loro con i fitocidi, metaboliti vegetali costituiti da varie sostanze come alcaloidi, glicosidi o oli eterici che possono favorire o inibire la crescita di piante vicine.
 

Per essere sempre aggiornato sugli ultimi contenuti di DeAbyDay, clicca sulla nostra Homepage!
Casa e fai da te
SEGUICI