Come tinteggiare una stanza
Cambiare colore alle pareti di una stanza non è un’impresa difficile, basta pianificare attentamente i lavori, procurarsi materiale e strumenti idonei e seguire alcuni accorgimenti per effettuare una tinteggiatura che non ha nulla da invidiare a quella realizzata da un imbianchino professionista.
Dopo aver preparato le pareti, aver protetto tutte le superfici ed aver scelto il tipo di pittura, devi calcolare la quantità di vernice necessaria: di solito un litro di pittura copre all’incirca 15 mq. Ovviamente la quantità di vernice usata dipende da diversi fattori, ad esempio dal metodo usato per tinteggiare oppure dal tipo di muro: se la parete è intonacata di recente assorbirà più vernice, se invece è già stata tinteggiata ne servirà di meno. Misura la superficie di tutte le pareti a cui sommerai la superficie del soffitto, ricordati poi di sottrarre dal totale la superficie di porte e finestre.
Per tinteggiare in tutta sicurezza, soprattutto se i soffitti sono alti, procurati un trabattello oppure una scala allungabile con piedini di gomma antiscivolo.
Alcune tinte sono già pronte per l’uso, altre invece le dovrai miscelare con acqua: in genere si usa il 20% di acqua e l’80% di tinta ma comunque, ogni contenitore di pittura presenta le opportune istruzioni. Durante questa operazione cerca di non rendere troppo liquida la vernice o risulterà troppo poco coprente. Per miscelare non usare mai il bidoncino originale ma versa la tinta necessaria in un contenitore piccolo, più facile da maneggiare, a cui poi aggiungerai l’acqua, in tal modo avrai la garanzia che il colore sia sempre lo stesso e potrai verificare che all’interno della pittura non siano presenti setole, polvere o altre particelle.
Per una buona tinteggiatura devi passare almeno due mani se non addirittura tre nel caso in cui la tinta sottostante sia più scura di quella che vai a stendere. Tra una mano di tinta e l’altra devi attendere che la vernice asciughi: durante queste pause, per evitare che la pittura secchi, avvolgi i manicotti del rullo o le setole del pennello con della pellicola per alimenti o un foglio di alluminio. Proteggi anche la vaschetta e la griglia di scolo e chiudi con i coperchi i bidoncini della vernice.
Segui un ordine preciso nello stendere la tinta, suddividendo idealmente le pareti e il soffitto in quadrati contigui di un metro per lato: colora ogni quadrato iniziando dal soffitto, lavorando prima lungo il perimetro e spostandoti poi verso il centro. Per le pareti procedi dall’alto verso il basso, così potrai rimediare ad eventuali schizzi e colature che dovrai rimuovere prontamente con uno straccio umido. Stendi la prima mano di pittura con movimenti dall’alto verso il basso e viceversa, mentre per la seconda mano dai una passata seguendo un andamento destra-sinistra.
Quando tinteggi il soffitto, per evitare di essere colpito da gocce di vernice, infila il manico del pennello in un buco praticato al centro di un piatto di plastica e fermato con del nastro adesivo: le gocce cadranno nel piatto e così non ti sporcherai.
Se hai una tinta che è già stata utilizzata è bene filtrarla attraverso un pezzo di tessuto di nylon che avrai precedentemente teso sull’apertura di un contenitore o secchio.
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