Via libera al Jobs Act: il sì della Camera

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Approvato in anticipo il Jobs Act che dopo il sì della Camera torna al Senato. Ma in cosa consiste il nuovo piano di lavoro proposto da Renzi? 

La Camera ha approvato con un giorno di anticipo rispetto al previsto il Jobs Act che ora passerà al vaglio del Senato per il via libera definitivo. Con 316 sì e 6 voti contrari, il nuovo piano del lavoro, proposto dal Premier Matteo Renzi, sembra così destinato a entrare in vigore.

Le riforme contenute dal Jobs Act hanno fatto molto discutere ma cerchiamo di capire in cosa consistono

Principalmente il nuovo piano del lavoro prevede:

  • la modifica dell'art.18 ma anche tutele crescenti
  • rappresentanza sindacale nei cda
  • contratto unico
  • sussidio universale

Nel Jobs Act è prevista la comparsa del Naspi, il sussidio di disoccupazione universale per chi perde il lavoro e ha lavorato per almeno tre mesi. Si tratta di un nuovo ammortizzatore sociale finanziato dal progressivo annullamento della cassa integrazione in deroga e che dovrebbe durare per un massimo di due anni.

L’applicazione di nuovi ammortizzatori sociali si accompagna il superamento dell’articolo 18, in particolare si prevede la scomparsa del diritto al reintegro per i licenziamenti di natura economica mentre rimarrà per licenziamenti discriminatori legati ad esempio al credo politico, religioso o all'orientamento sessuale.

Altra riforma fondamentale riguarda la riduzione del numero di contratti di lavoro, che ad oggi ammontano a circa una quarantina, per agevolare una forma di Contratto unico di lavoro.

Per incentivare il lavoro giovanile è invece prevista l’istituzione di un nuovo codice del lavoro e di un’Agenzia unica federale che dovrà sviluppare la "Garanzia per i Giovani" richiesta dalla Unione Europea per offrire una risposta concreta ai giovani che si affacciano al mondo del lavoro dopo aver terminato gli studi.

Altro tema toccato dalla riforma riguarda il controllo a distanza sugli impianti e sugli strumenti di lavoro e il rispetto della privacy dei lavoratori.

Infine nuove decisioni in materia di maternità: si prevede l'introduzione universale dell'indennità di maternità per contrastare la cattiva pratica delle "dimissioni in bianco".

Decreti finali

Dopo il via libera definitivo al Senato si procederà alla stesura dei decreti attuativi che daranno la forma definitiva al Jobs Act.
 

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