In 10 anni 2 milioni di trofei animali

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Da un rapporto dell'International Fund for Animal Welfare e sulla base dei dati Cites emerge una triste realtà: in dieci anni sono ben due i milioni di trofei animali venduti nel mondo. 

In 10 anni 2 milioni di trofei animali

Nel decennio 2004-2014 sono finiti sul mercato per essere venduti quasi due milioni di trofei animali, di cui almeno 200 mila appartenenti a specie a rischio estinzione.

Questo terribile dato emerge da un rapporto dell'International Fund for Animal Welfare (Ifaw) in base ai dati Cites, la Convezione sul commercio internazionale di specie della fauna e della flora in via d'estinzione.

Ben il 97% delle richieste di questi trofei proviene da appena una ventina di Paesi, primi fra tutti gli Stati Uniti, che si posizionano al primo posto tra gli importatori.

Gli americani pesano per il 71% sulla domanda, cioè circa 15 volte di più delle altre nazioni importatrici come la Germania e la Spagna, che sono responsabili del 5% delle richieste.

In particolare, gli americani risultano responsabili per almeno la metà degli 11 mila leoni africani uccisi per ricavarne un trofeo: il leone Cecil, ucciso un anno fa nello Zimbabwe da Walter Palmer, un dentista del Minnesota, è solo l’esempio più noto del trend che interessa gli Usa.

Tra i maggiori importatori di trofei di animali, dopo gli Usa, ci sono il Canada (35%), il Sudafrica (23%) e la Namibia (11%): le principale vie di esportazione sono quelle dal Canada agli Usa e poi quella da Paesi africani agli Usa.

Tra le sei specie minacciate più richieste e vendute ci sono tre delle cinque specie a rischio dei «Big Five» africani ovvero elefante, leopardo e leone; tra le specie minacciate più uccise per trofeo c'è anche l'orso nero americano con oltre 93 mila esemplari uccisi in dieci anni.

La caccia ai trofei animali è un'attività praticata soprattutto da uomini ricchi: per uccidere animali in via di estinzione servono grosse cifre; ad esempio il dentista responsabile della morte del leone Cecil aveva sborsato 54 mila dollari per ucciderlo, mentre per uccidere un rinoceronte bianco ne occorrono almeno 125 mila.

Questa attività sta conquistando anche donne ricche e benestanti: tra 2006 e 2011 il numero delle americane che si dedicano a questo tipo di caccia è salito del 20%.

Una buona notizia però c’è: nell'ultimo anno è aumentato il numero di compagnie aree che ha deciso di bandire il trasporto dei trofei di caccia come British Airways, Etihad, Emirates, Qatar Airways, Klm, Iberia, Virgin Atlantic e Quantas.

Nella di foto www.repubblica.it Melissa Bachman, presentatrice tv

Petizioni contro i trofei di caccia

Ecco alcune petizioni online per chiedere il divieto di trasporto aereo di trofei di caccia: www.change.org/p/fedex-non-trasportare-pi%C3%B9-trofei-di-caccia e
www.change.org/p/stop-al-trasporto-di-trofei-di-animali-esotici

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