Come capire il comportamento del criceto

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La convivenza con un criceto criceti può essere piacevole ed estremamente divertente. Ma bisogna imparare a capire il suo linguaggio. Ecco come interpretare i comportamenti più comuni di questo animale.

Chi ha avuto un criceto lo sa, convivere con questi animali riserva delle sorprese estremamente divertenti: i criceti sanno essere buffi, iperattivi, interessanti, e con un mondo tutto loro che può essere piacevole esplorare anche per noi. A patto di averne le “chiavi”.

Un linguaggio da capire

Per instaurare un rapporto sereno con il nostro criceto dobbiamo imparare a decifrare almeno i suoi comportamenti più basilari. Farlo non è difficile: i criceti hanno uno standard comportamentale abbastanza semplice e, anche se è impossibile interpretare i suoi comportamenti correttamente al 100%, viste le variazioni individuali sempre possibili, possiamo almeno fare alcune generalizzazioni che ci permettono di capire cosa cosa sta cercando di dirci il nostro piccolo amico con un ragionevole grado di accuratezza e vivere con lui un rapporto che sia sereno per entrambi.

criceto

Ecco un utile elenco dei comportamenti più frequenti del criceto e il significato di ciascuno di essi.

  • Sbadiglia: contrariamente a quel che potremmo credere, il criceto che sbadiglia non ci sta indicando che si annoia o che la nostra compagna non gli piace, ma che è di buon umore e si sente rilassato.
  • Morde le sbarre della gabbietta: è un comportamento normale per un roditore come il criceto. Se però diventa continuo e ossessivo, potrebbe essere indizio di nervosismo dell’animale, di noia o, più semplicemente, della mancanza di qualcosa da rosicchiare per limarsi i denti.
  • Brontola, bisbiglia o squittisce: è segno di forte fastidio. Significa che il nostro criceto vuole essere lasciato in pace. Meglio non quindi non insistere.
  • Si mette supino, mostrando i denti ed emettendo un suono: è l’atteggiamento tipico del criceto al massimo dell’irritazione, meglio lasciarlo tranquillizzare, onde evitare spiacevoli morsi.

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  • Scappa quando si tenta di coccolarlo: nei criceti appena arrivati in famiglia è normale. Significa che non si è ancora ambientato bene alla casa e alla nuova gabbietta e gli servono solo un po’ di tempo e pazienza da parte nostra. Nei criceti già ben inseriti può voler dire che è stato colto all’improvviso mentre stava dormendo o mangiando. Se si tratta di un comportamento abituale, vuol dire che vi trovate di fronte a un criceto particolarmente schivo: dovrete tirar fuori tutta la vostra dolcezza negli approcci con lui e avere tanta tanta pazienza per conquistarlo.
  • Fa acrobazie all’interno della gabbia: il vostro criceto è annoiato ed irritato.
  • Si siede col busto eretto: il criceto è un animaletto curioso e intelligente e quando si comporta così significa che ha scoperto qualcosa di interessante ed è intento ad annusare ed osservare per capire di cosa si tratta.
  • Dorme sul dorso e/o fuori dalla sua tana: significa che l’animale ha caldo. Chiedetevi se potete aiutarlo in qualche modo.
  • Dorme nella ruota: lo stesso discorso vale se il criceto usa la ruota come luogo per dormire anziché farci ginnastica: significa che gli altri luoghi della gabbietta a vostro dire più adatti sono troppo disturbati per lui, perché troppo illuminati o troppo caldi/freddi oppure troppo esposti.
  • Sta chinato con le orecchie piegate all’indietro: è segno di mortificazione, cattivo umore oppure di atteggiamento aggressivo.
  • Giace immobile sul dorso: è una posizione di difesa estrema: prova a fingersi morto se si sente minacciato per essere lasciato stare. In natura a volte funziona, ma se provate ad andare a tampinarlo è facile che vi rifili un morso.
  • Alza le zampe anteriori: anche questo è un segno di difesa, ma più attivo: vi è più facile capire che è pronto a difendersi se necessario.

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  • Nasconde il cibo: vedere il criceto raccoglie tutto il cibo nelle tasche guanciali e portarlo nella tana è assolutamente normale. In natura non potrebbe superare la stagione avversa se non facesse le sue scorte.
  • Coprofagia: anche vedere il criceto mangiare le sue stesse feci non è un segno di malattia o comportamenti anomali. Esattamente come i conigli e le cavie, anche i criceti si nutrono delle loro feci, che solitamente raccolgono direttamente dall’ano poiché in esse si trovano importanti valori nutritivi di cui l’animale necessita, soprattutto in natura.

 

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photo credit: Miss Shari via photopin

Attenzione a questi sintomi

A differenza della coprofagia che non è un sintomo di malattie gravi nei criceti, episodi di diarrea, perdita di peso, apatia, pelliccia opaca, occhi arrossati devono far sospettare che il nostro piccolo amico abbia un problema di salute. Conviene rivolgersi a un veterinario esperto in animali per escludere che si tratti di qualche cosa di grave.
 

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