Come individuare le pulci in cani e gatti

Individuare le pulci nel pelo degli animali è quasi impossibile ma se si sa quali segni della loro presenza cercare eliminarle non sarà un problema.  

Come individuare le pulci in cani e gatti

Le pulci sono i parassiti più comuni e più fastidiosi che possono infestare la pelle dei nostri amici a quattro zampe: individuarle ed eliminarle diventa una necessità per far vivere meglio i nostri amici animali.

Le pulci infatti non se ne vanno da sole e se non trattate tendono ad aumentare in modo esponenziale, riempiendo rapidamente il pelo di cani e gatti e anche l’ambiente in cui vivono. Senza contare che oltre al fastidio che rende nervosi gli animali, le pulci possono portare a diverse conseguenze potenzialmente pericolose come allergie, sovra infezioni batteriche o fungine e persino parassitosi intestinali come la tenia.

Solo indizi

Individuare le pulci nel pelo dei nostri amici a quattro zampe è cosa al quanto difficile, poiché aspetto e dimensioni le rendono invisibili all’occhio umano. Tuttavia, ci sono alcuni indizi che possono farci sospettare la loro presenza e di conseguenza permetterci di intervenire per eliminare il problema.

Quali indizi

  1. Il prurito: le pulci si nutrono del sangue dei nostri amici a quattro zampe mordendone la pelle a più riprese. Questo causa notevole fastidio all’animale che reagisce grattandosi o mordendosi nel vano tentativo di eliminare il problema.
  2. Le lesioni cutanee: il continuo grattamento oltre che un indizio della presenza di parassiti può portare a lesioni della pelle e segni evidenti di sovrainfezione batterica che aggravano il prurito e richiedono diagnosi e trattamenti specifici;
  3. Gli escrementi: a differenza del prurito e delle eventuali lesioni cutanee che sono segni comuni a molti tipi di parassitosi esterne, la presenza dei prodotti della digestione delle pulci sotto forma di piccole macchie nere che ricoprono a decine la superficie del pelo di cani e gatti è il segno più caratteristico della presenza di questo parassita. Notare gli escrementi è più facile perché contenendo sangue digerito appaiono scuri, a differenza delle pulci stesse che invece sono molto chiare oltreché piccole.

Dove cercarli

  1. Le pulci non si distribuiscono in modo uniforme sul corpo dei nostri amici ma tendono a preferire alcune zone come il dorso, dalla testa alla coda, dove l’habitat è più ideale per loro o dove possono sostare indisturbate per il pasto. Di conseguenza anche i segni della loro presenza sono reperibili più facilmente in queste stesse aree.
  2. La presenza di escrementi come tipica spruzzata di macchioline nere simile a sporco è più facile da reperire inoltre laddove il pelo è meno folto e più chiaro proprio per il colore scuro in contrasto con lo sfondo.
  3. Gli escrementi delle pulci possono essere rilevati, infine, nei luoghi in cui gli animali sostano di più come la loro cuccia, ad esempio. Anzi a volte è più facile rilevarli qui che sull’animale stesso perché la pulce non è come la zecca che rimane attaccata alla sua vittima né come il pidocchio che ancora le uova al pelo dell’animale. La femmina della pulce depone infatti le uova (a 500 alla volta!) nell’ambiente e i suoi escrementi servono per il nutrimento delle larve che ne fuoriescono. Ecco perché una volta rilevata le presenza di pulci è bene associare sempre prodotti spray specifici per gli ambienti al trattamento cutaneo con antiparassitari in polvere o liquido.

Come verificarlo

Per avere la contro-prova che le macchine rilevate sono dovute, effettivamente, alla presenza di pulci vi basterà:

  • passare un foglio bianco o un pettine specifico per le pulci sul pelo del vostro amico e osservare se cadono o rimangono attaccate le tipiche macchioline nere;
  • inumidire un panno bianco su cui avrete fatto cadere le macchioline presenti sul pelo: se rilasciano un alone di bruno-rossastro potete star certi che si tratta di pulci.

photo credit: LynstarFC via photo pin cc

Antiparassitari al posto giusto

Gli antiparassitari oggi disponibili si trovano in genere sotto forma di ampolle o pipette da applicare sulla pelle. L’ideale è svuotarne l’intero contenuto a livello della fossa tra le due scapole dell’animale: da qui il principio attivo si diffonderà da solo attraverso lo strato lipidico nel modo più rapido e uniforme possibile.

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