Come soccorrere un animale che ha le convulsioni

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La comparsa di convulsioni in un animale domestico viene vissuta con grande apprensione dai proprietari: occorre, invece, restare calmi per prestargli soccorso.

La comparsa di un attacco convulsivo nel proprio animale domestico rappresenta sempre un fatto drammatico per i proprietari che ne restano molto impressionati.

Occorre, invece, restare calmi poiché nella maggior parte dei casi la crisi cessa spontaneamente e non ritorna mai più.

Le cause che possono portare a questa manifestazione clinica neurologica sono infatti diverse: disturbi genetici, metabolici, malattie infettive o congenite e traumi.

Tali cause hanno in comune solo il fatto di portare a improvvisi e repentini disturbi dell'attività cerebrale che si manifestano con contrazioni e tremori in tutto il corpo: fortunatamente molte di queste sono eliminabili con la cura adatta.

Nei casi però in cui non si riesce a eliminare la causa, le crisi possono ripetersi con una frequenza variabile da poche volte l'anno a molte volte in un giorno, a seconda del problema che ne sta alla base e della sua gravità.

In entrambi i casi è importante sapere come intervenire: ecco dunque cosa fare e non fare quando un animale ha le convulsioni.

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Gli attacchi convulsivi possono durare da pochi secondi a qualche minuto, durante i quali gli animali sono incoscienti e possono perdere feci ed urina.

Non è segno della maggiore gravità della situazione, ma non preoccupatevi di pulire subito: adesso la vostra attenzione deve essere rivolta al vostro animale. Ecco come si deve intervenire:

  1. Allontanate dall'animale tutti gli oggetti che potrebbero ferirlo.
  2. Copritelo con una coperta: lo aiuterà a sentirsi protetto.
  3. Evitate di fare rumore o gridare per non aggravare il suo stato psichico. Benché incosciente o apparentemente tale, il vostro amico potrebbe percepire comunque qualcosa, soprattutto nelle fasi di ripresa.
  4. Parlategli a bassa voce con dolcezza e con tono rassicurante.
  5. Non scuotetelo: non serve a niente e rischia di aggravare la situazione agitandolo ulteriormente.
  6. Non tentate di aprirgli la bocca per estrarre la lingua, a meno che non stesse mangiando o giocando con oggetti prima dell'attacco, in tal caso dovreste verificare che non gli sia rimasto dentro qualcosa che potrebbe andare in gola e soffocarlo.
  7. Chiamate il veterinario: la terapia degli attacchi convulsivi richiede sempre l'intervento di un esperto e solo quando la crisi non accenna a fermarsi e il veterinario non può intervenire prontamente, si deve inoculare un sedativo per via sottocutanea.
  8. Portate il vostro animale dal veterinario anche se la crisi dovesse risolversi da sé: se non si scopre e rimuove la causa potrebbero presentarsene altre.

photo credit: boxer_lover82 via photopin cc

Subito dal veterinario in questi casi

La comparsa di un attacco convulsivo in un animale dovrebbe indurre sempre a chiedere un consulto al proprio veterinario soprattutto se ha più di una convulsione al mese o più convulsioni di seguito, se presenta qualcosa di anormale tra un episodio e l'altro oppure se è estremamente letargico e non riesce a camminare o rifiuta il cibo.

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