Come difendersi dai contaminanti chimici: l'amianto

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L'amianto è uno dei più pericolosi contaminanti chimici: è importante affidarsi a ditte specializzate per rimuoverlo in modo sicuro

Tra i principali contaminanti chimici che inquinano l’aria degli ambienti domestici vi è senz’altro l’amianto ovvero un gruppo di minerali contenenti silicio in forma fibrosa, resistente al calore, all’umidità e agli agenti chimici.

A causa delle loro ottime caratteristiche meccaniche e chimiche questi silicati, in passato, sono stati ampiamente utilizzati nell’edilizia per realizzare coperture come lastre, pannelli, intonaci, controsoffittature e pavimentazioni in vinile. Nel caso di coperture usate nell'edilizia l’amianto, inglobato nel cemento, costituisce un composto di cemento-amianto noto con il nome di eternit.

L’amianto è stato utilizzato anche in alcuni prodotti di uso domestico come forni, stufe e ferri da stiro nonché in mezzi di trasporto come guarnizione, freni e frizioni.

L’amianto risulta dannoso per la salute perché le sue particelle, liberandosi nell’aria, sono talmente sottili da essere inalate raggiungendo gli alveoli polmonari

I materiali friabili che a causa di una lieve azione manuale tendono a sbriciolarsi sono quelli più pericolosi perché disperdono nell’aria le fibre di amianto che rischiano di essere respirate.
L’esposizione alle fibre di amianto provoca malattie dell’apparato respiratorio come il carcinoma polmonare e patologie delle membrane  (pleura e peritoneo) causando i mesoteliomi: per questi motivi l’Agenzia internazionale per la ricerca sul cancro (Iarc) ha classificato l’amianto come sostanza altamente cancerogena.

Per difendersi è dunque consigliabile controllare lo stato di tutte le strutture edilizie verificando che non contengano amianto: per saperlo basta consultare i piani di progettazione e costruzione con i capitolati d’opera rivolgendosi all’Asl di competenza.

Se dalle indagini emerge l’effettiva presenza di amianto e si riscontra una condizione di friabilità è necessario procedere ad un intervento di bonifica che consiste nella rimozione, nell’incapsulamento e confinamento del materiale tossico.
Questa operazione di bonifica deve essere eseguita da ditte specializzate e autorizzate per cui è consigliabile evitare il fai da te.

Foto © sakura - Fotolia.com

Divieto dal 1992

In Italia il divieto di impiegare l’amianto in edilizia è obbligatorio dal 27 marzo 1992 con la legge 257.
 

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