Cellulari ricaricati con i rumori di sottofondo

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Secondo un recente studio della Queen Mary University of London, insieme a Microsoft, i rumori di sottofondo sono in grado di ricaricare i cellulari. 

Presto per ricaricare le batterie dei telefoni cellulari si potranno utilizzare i rumori di sottofondo come traffico, voci e musica. Infatti Joe Briscoe e Steve Dunne, della facoltà di ingegneria e scienza dei materiali della Queen Mary University of London (Qmul), hanno scoperto che il suono della musica migliora le prestazioni delle celle solari.

Lo studio dei due ricercatori è stato pubblicato sulla rivista Advanced Materials, in collaborazione con l’Imperial College di Londra.

Questa ricerca è stata poi sviluppata, insieme a Microsoft, e ha portato alla creazione di un nanogeneratore che cattura l’energia sonora e la trasmette al cellulare.

Per renderlo possibile è stata sfruttata la proprietà principale dell’ossido di zinco, materiale capace di trasformare l’energia del movimento in energia elettrica. L’ossido di zinco, data la sua struttura cristallina, quando viene schiacciato o allungato crea una tensione che converte l’energia del movimento in elettrica.

I nanotubi vengono piegati dalle vibrazioni dei rumori generando una tensione: se si aggiungono contatti elettrici su entrambi i lati dei nanotubi si può arrivare persino a ricaricare un telefono con l’energia che si produce.

Gli studiosi hanno applicato questa proprietà a strutture dalle dimensioni ridotte e sono riusciti a creare un dispositivo con la stessa dimensione di un Nokia Lumia 925: questo prototipo genera 5 volt che sono sufficienti per ricaricare la batteria di un telefono.

Foto © glowonconcept - Fotolia.com

Nanotubi e alluminio

I ricercatori sperano di sviluppare nanotubi economici sostituendo l’oro, tradizionalmente usato come contatto elettrico, con l’alluminio.
 

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