Tuo figlio porta la fidanzatina a casa: li fai dormire assieme?

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Arriva la fatidica domanda: "Posso portarlo/a a casa?". Dire sì o no, non c'è una regola. La chiave di tutto è l'educazione che si vuole dare ai propri figli.

Tuo figlio porta la fidanzatina a casa: li fai dormire assieme?

Quando i comportamenti di un figlio ti fanno intuire che qualcosa – o meglio, qualcuno – gli sta facendo battere più forte il cuore, alcuni genitori vanno nel panico.

I figli iniziano a lavarsi più spesso, canticchiano, lo smartphone è più magnetico del solito. I genitori, dopo la scoperta del batticuore, sottopongono l'infelice, maschio o femmina che sia, ad un accurato terzo grado per sapere “chi è, che scuola frequenta, chi sono i suoi genitori, dove abita e soprattutto quanti anni ha” (magari pronunciato con un unico respiro).

Poi arriva il momento tanto temuto. Il figlio di cui sopra pone la sua domanda: Può venire a dormire qui da noi? Qual è la risposta giusta da dare? Quali sono i rischi? È giusto adottare un comportamento diverso se a chiedere è una ragazza?

Sia che si abbia un figlio o una figlia, agire nel modo giusto non è facile. Non bisogna farsi trascinare dalle tendenze in atto in altre famiglie: ogni nucleo familiare ha una storia a sé. In primo luogo, bisognerà avere un confronto salutare con i propri figli, ma è bene ricordare che spetta ai genitori l'ultima parola. E se dentro di voi non vi sentite a vostro agio con l'idea, dite pure di no e preparatevi ad affrontare una delle tante apocalissi passeggere dell' adolescenza.

I vantaggi del dire di sì

Dire di sì significa fare in modo che i ragazzi passino del tempo insieme in un ambiente protetto, al riparo da criminali e molestatori di coppiette. Inoltre, accogliendo in casa il ragazzo o la ragazza dei vostri figli, si potrà avere subito il polso della situazione. È adatto/a? Vi basterà pochissimo per scoprirlo (una volta messa da parte la gelosia, ovvio).

Facendo dormire la novella coppietta sotto il tetto familiare, si costruirà un rapporto di fiducia, evitando la ricerca di pericolosi escamotage, bugie e coperture fittizie organizzate con gli amici per sfuggire al divieto. Accogliendoli in casa, saprai sempre dove sono.

Quando dire no

Occhio però a non mettere in pratica una situazione tale che porti a una convivenza con un altra coppia: senza un adeguato freno, dormire insieme potrebbe diventare un'abitudine spesso poco consona all'età. Meglio non lasciarsi ingannare dalle chimere sull’amore eterno, che appartengono più ai film romantici che alla realtà: tieni un regime rigoroso in base all’educazione che vorresti dar loro.

La più grande paura di un genitore che accoglie in casa una coppia di giovanissimi è quella che si consumino rapporti sessuali sotto il proprio tetto. Al di là dell'atto in sé, ciò che preoccupa sono la mancanza di precauzioni e le bugie che spesso si tende a raccontarsi per evitarle. Per questo è necessario agire a monte, con un discorso molto chiaro ai figli adolescenti su anticoncezionali e bufale su “prova d'amore” o “so come farlo, ma senza preservativo”.

Altri genitori sono coscienti che, data la loro attività lavorativa, a volte regolata da turni anche notturni e di assenza in casa durante tutto il giorno, i loro i figli o le figlie, a loro insaputa, potrebbero portare a casa i propri giovani partner. Alcuni diventano delle vere e proprie faine nel nascondere le tracce del “crimine”. Se da una parte questa scelta rimarca la giusta differenza tra genitori e figli, può danneggiare il rapporto di fiducia.

A volte però a creare la base per queste trasgressioni sono proprio i genitori. Se si decide di impedire ai propri pargoli di dormire con i propri fidanzatini o fidanzatine, specie se cambiano troppo spesso, non bisogna poi offrir loro un cattivo esempio. Nel caso di genitori single, bisogna essere sicuri di chi si porta in casa, davanti ai propri figli, eliminando dunque l'idea che la casa sia una specie di porto di mare.

Infine, le differenze di genere. In epoche non troppo remote, si tendeva ad accogliere con favore la fidanzatina del proprio figlio, ma si vietava il contrario. È bene anche non fare mai differenze tra maschio e femmina, ma tenere invece una linea educativa salda e conforme a principi della casa. L'obiettivo resta sempre uno: dare ai figli la migliore educazione possibile. Cambia da famiglia a famiglia e la decidono solo i genitori. 

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