Il fascino della Sicilia sudorientale

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Tra luoghi, sapori, arte e storia da Modica a Siracusa. Un viaggio attraverso la Sicilia per scoprire bellezze antiche, medievali e atmosfere moderne di una regione suggestiva e coinvolgente.  

Il nostro itinerario alla scoperta della Sicilia sudorientale comincia da Modica, città dalla pittoresca e complicata trama urbana: l’abitato sorge su un ripido sperone di roccia, alla confluenza dei torrenti Pozzo dei Pruni e Ianni Mauru, per poi scendere nel solco della fiumara di Modica, valicata da uno dei più alti ponti d’Europa. Le chiese della città presentano stili architettonici diversi: si va dalle forme goticheggianti e rinascimentali a quelle del barocco elegante proprio di questa zona della regione.

Quando si parla di Sicilia non si possono non ricordare gli ottimi prodotti locali: a Modica si possono gustare piatti tradizionali come i regali maccheroni al forno alla modicana e il maccu, una purea di fave secche, condita con erbe aromatiche profumate oppure solo con olio extravergine e sale. Un’altra specialità è la cotognata, preparata con le mele cotogne siciliane, che sono fra le più pregiate del Mediterraneo e negli Iblei assumono sapore e profumo raffinatissimi. Bisogna ricordare anche il miele degli Iblei e ovviamente il famoso cioccolato di Modica.

Il viaggio prosegue verso est, con una sosta alla Cava d’Ispica, uno stretto vallone inciso dalle acque fra i tavolati calcarei degli Iblei, utilizzato per millenni come necropoli, ma dove sono state rinvenute tracce di dimore trogloditiche e di catacombe paleocristiane. Si tratta di un luogo che non si ricorda solo per le importanti testimonianze storico-archeologiche, ma soprattutto per lo spettacolo che offre il paesaggio erosivo.

Muovendo verso il mare la strada conduce a Pozzallo, centro balneare e scalo marittimo dove si può ammirare un’imponente torre, fatta erigere per ragioni difensive dal conte Bernardo Cabrera nel XIV secolo. L’itinerario continua in direzione est, con una sosta al pantano Longarini e al pantano Cuba, rifugi degli uccelli migratori, tra le poche aree umide rimaste nei litorali siciliani.

Si procede poi per Pachino, centro di impianto settecentesco a maglia regolare, noto per il robusto vino rosso e per i pomodori che vi si coltivano. Da qui si possono effettuare visite lungo la costa alle importanti tonnare ormai inattive di Portopalo, di capo Passero e di Marzamemi. A Marzamemi si costeggiano antiche saline, in buona parte in disuso dopo la chiusura delle tonnare e dei relativi impianti di lavorazione del pesce, che in precedenza consumavano cospicue quantità di sale.

Risalendo verso nord si giunge a Noto: la città merita una visita a piedi per le celebri architetture tardobarocche e per la luce, che a seconda della differente intensità viene riflessa in modi diversi e suggestivi sulla pietra dorata di chiese, palazzi e scalinate. Noto antica fu un importante centro amministrativo arabo e Noto nuova fu capoluogo di provincia durante il dominio borbonico.

Da Noto si prosegue per Avola, altro centro di inizio Settecento, più vicino allo Ionio rispetto ad Avola antica, le cui rovine distano dalla città nuova circa 8 km. Tipiche di questa località sono le mandorle di qualità eccelsa e il torrone bianco, prodotto appunto con le mandorle e con il rinomato miele ibleo.

Da questa città trae il nome il Nero d’Avola, un antico vino di grande fama.

Nell’avvicinarsi a Siracusa ci si imbatte nel Fonte Ciane, un corso d’acqua dove cresce spontaneo il papiro. ‘Ciano’ significa ‘azzurro’ (dal Greco) e proprio di questo colore sono le acque della fonte. L’itinerario si conclude a Siracusa, importante sito archeologico ma anche città interessante per la strategica posizione nel golfo, per la presenza dell’isola di Ortigia e perché è un centro culturale vivace. Meritano una visita il teatro greco, di notevoli dimensioni, costruito nella seconda metà del III secolo a.C.; le latomie, antiche e vaste cave di pietra; i celebri monumenti della Neapolis e del castello Eurialo, fortezza quasi inattaccabile fatta erigere da Dionisio il Vecchio.

La cattedrale di Siracusa è una delle meraviglie artistiche della Sicilia.

Non è difficile scorgere, nelle strutture della chiesa cristiana, le colonne e le forme del famoso tempio di Atena del V secolo a.C., celebrato dagli scrittori antichi per la sua magnificenza. Per concludere il viaggio si possono visitare i monumenti medievali come il castello Maniace, risalente al XIII secolo, situato sulla punta di Ortigia e il ricco Museo archeologico. Per ciò che riguarda la gastronomia a Siracusa si possono gustare specialità a base di pesce innaffiate dai vini prodotti dai vitigni degli Iblei.

Da Modica a Siracusa: lunghezza dell'itinerario 120 km circa.

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