La dolce festa del torrone a Cremona

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Blog, video e laboratori animano la città lombarda nei giorni della festa che celebra il torrone, prodotto tipico della tradizione culinaria cremonese.

La città di Cremona celebra annualmente questo suo prodotto speciale con una Festa del Torrone. Quest'anno la manifestazione si svolgerà dal 15 al 23 novembre e avrà come tema ‘La multimedialità’. In questa occasione sono state promosse numerose iniziative che collegano il torrone al mondo delle nuove tecnologie: incontri con i foodblogger, una app per partecipare e non perdere nessuna delle iniziative della festa e altro ancora. I numerosi laboratori dedicati ai bambini spaziano invece dalla cucina alle fiabe fino al teatro: le attività sono divise per fasce di età, dai 3 ai 12 anni. 
 

Per scoprire l’origine fiabesca di questa specialità dobbiamo scomodare cavalieri, dame e principi

Siamo nel 1441, nel giorno in cui furono celebrate le nozze fra Bianca Maria Visconti, figlia del duca di Milano e Francesco Sforza, signore della città.
Luogo dell’evento: Cremona. Una festa grande, straordinaria, da celebrare degnamente inventando addirittura un dolce. Fu così che i pasticceri si misero all’opera, confezionandone uno con miele, mandorle e albume, e dandogli poi la forma del Torrione, poi Torrazzo, che domina la piazza principale della città.

Dal torrione al torrazzo, fino al torrone il passo è breve

Da qualche anno la rievocazione storica del matrimonio tra Bianca Maria e Francesco parte da Milano, a ricordo della dipartita della fanciulla dalla sua città natale: un corteo di oltre 140 figuranti, in costume d’epoca, si muove dal castello Sforzesco fino in piazza Duomo. Di qui riprende a Cremona dove, dopo aver sfilato per le strade della città, si conclude nella piazza del Comune, con uno spettacolo di sbandieratori e la celebrazione del matrimonio.
 
Probabilmente di dolci simili se ne preparavano già addirittura in epoca romana; furono gli Arabi, però, a diffondere la ricetta, che si è estesa a tutto il Mediterraneo, dalla Spagna fino alla Grecia e alla Turchia. Gli ingredienti di base sono mandorle o nocciole, miele, zucchero, albume d’uovo, a cui si aggiungono talvolta spezie, pistacchi, cioccolato (usato anche come rivestimento). Il torrone acquistò fama e successo in breve tempo, tanto che fu considerato dono prezioso da offrire a ospiti illustri in occasione del Natale e delle feste più importanti. In Italia ne esistono parecchie versioni che si preparano soprattutto al sud.
 
È relativamente recente, stiamo infatti parlando dell’Ottocento, il momento in cui apparvero a Cremona i primi laboratori dedicati espressamente alla fabbricazione del torrone. Le varietà principali sono due, duro e tenero. Quello duro è detto anche friabile, perché si sbriciola quando si cerca di tagliarlo: la differenza con il morbido sta solo nella cottura dell’impasto, molto più lunga. Il torrone viene proposto ormai in numerosissime varianti, come quella ricoperta al cioccolato, o quella fatta di solo cioccolato e nocciole, simile al ‘torrone di Natale’ napoletano.
Altra occasione per unire musica, arte e dolcezza è poi senza dubbio il mercatino di Natale che si tiene tra la fine di novembre e l’inizio di dicembre, dove sarà possibile assaggiare non solo le numerose varietà di torrone ma anche altre specialità, come la mostarda e il salame.
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