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Emme

L'inizio di una relazione

Esci da poco con uno e hai avuto la (malaugurata) idea di condividere impressioni varie con amici e conoscenti. Ora tutti hanno da dire la loro. Uffa.

Cara Emme
Sto uscendo con uno e sono piena di dubbi perché tutti dicono la loro opinione su tutto quello che penso e faccio con lui. E uno dice che non ci devo pensare, l’altro che ci penso troppo, uno che all’inizio è normale non sentirsi tutti i giorni, l’altro che se non ci scriviamo vuol dire che non gli importa, l’altro ancora “ma come, non dormite insieme ogni volta che ci vedete?". Insomma sono sulla graticola.
Aiuto.
A.
 

Cara A.
ho imparato troppo tardi che quando si esce con uno non bisognerebbe dire niente a nessuno.
Anche chi è mosso dalle migliori intenzioni trasporta la sua vita e le sue frustrazioni nelle proprie opinioni e non è sempre detto che l’ingrediente quagli con la ricetta.
Magari tu esci con un gamberone e i tuoi amici ci vogliono mettere sopra il parmigiano o la nutella, che saranno anche stati perfetti con quello con cui uscivano loro ma con il tuo gambero non ci stanno proprio capisci? Eh no, nemmeno se te lo dice Bastianich.
Bisognerebbe stare lì zitti zitti, e tranquilli, che poi ad ascoltare tutti sul gamberone con cui esci ci metti tutta una serie di cose orribili e non te lo mangi più, o peggio lo mangi e ti intossichi.
La persona con cui stai uscendo non la conosci, lui non conosce te, l’unica cosa che può funzionare è essere quello che si è, senza seguire le regole degli altri.
Anzi guarda, se hai raccontato tutto e alle tue amiche sono venuti i capelli bianchi, lascia fare, sei sulla buona strada.
Si, spesso le cose meno comprensibili hanno più chance di funzionare.
E poi A, nessuno di noi è normale, serve solo trovare una follia compatibile con la nostra.
Insomma, niente tavole rotonde, magari con amici che dibattono tra di loro su quando devi calare l’intimo aggressive.
Sono cose tue.
Niente palette con i voti come se fossimo a Ballando con le stelle su come si veste, come mastica, cosa dice.
Deve piacere a te.
Non ti convince? Decidi tu.
E, per carità del signore, nessun summit sulle sue prestazioni sessuali, che se c’è un karma ti torna indietro e dibatteranno delle tue mutandine zebrate in curva sud nell’intervallo di Milan – Chievo.
Se una coppia funziona si sta a infilarsi la lingua nelle rispettive gole sereni senza dibattere sulle emoticon usate nelle conversazioni whatstapp con gli amici ai brunch.
Concentrati su questo A.
Meno cose hai da dire su una relazione, meglio stai.
Forza! 

Foto Credit © vladimirfloyd  - Fotolia.com

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