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Emme

Cosa hanno di sbagliato le donne che vogliono "salvare" gli uomini

Accollarsi il lato oscuro degli "uomini sbagliati" non sarà un alibi per colmare vuoti personali?

Cara Emme, di quel poco che so della vita, ho capito che ognuno di noi ha delle ombre, delle dipendenze, delle fragilità, dei segreti più o meno espliciti sconosciuti a noi stessi. Egoismi, calate di stile, difetti e immondizie intime. Tutto ciò per chiederti: sono sette anni che amo il mio uomo, e da totale inesperta della vita, mi chiedo: quanto una donna può spingersi nell’accoglienza del lato oscuro dell’altro. Pur sapendo che il sentimento reciproco c’è e si percepisce con l’anima? Non mi sento una crocerossina, credo che noi, in quanto donne, dovremmo essere più propense ad attingere a quel ruolo di curandere che ci appartiene da secoli. Ma, e dico ma, dove risiede secondo te, il confine tra curandere e crocerossine? Tra Dee Madri e ingenuotte rattoppauomini? Perché provenendo da una famiglia in cui il potere femminino è forte, temo di non aver capito la lezione più grande: l’amore cura per ogni male, lo è davvero? Anche quando si tratta di curare un uomo estremamente fragile e innamorato che ci fagocita con la sua fame di amore? Scusa per la fricchettonaggine estrema, ma sono in balia di questo naufragio etico.

Grazie, G

Cara G,

la natura fricchettona della Posta del cuore e la sua propensione a piccole e grandi magie non è mai stata un segreto.
Sono pronta a favorire foto del mio guardaroba, della mia libreria e dei miei amuleti sparsi, per dimostrarlo.
Sentiti a casa.
La filosofia delle Curandere da sempre mi affascina, la trovo ammirevole e rivolta all’altro in maniera reale.
Con tutto il cuore invece da tempo immemore auguro alle crocerossine emotive di tutto il mondo la sabbia nelle mutande.
Tutto l’anno. Ti spiego perché. Non c’è nulla di altruistico nelle Candy Candy di questo secolo. Oltre alla totale assenza di caviglie, sono portatrici sane di egoismo. Si accollano il lato oscuro di uomini palesemente sbagliati per riempire vuoti del tutto personali, e forgiano alibi di ferro su finti “Io lo salverò”.
Da salvare ci sono solo loro. Tu, ad occhio, sei assolutamente Curandera.
Eppure anche in questo caso, nonostante la mission molto autentica mi permetto di rispondere alla tua domanda più importante con l’unica magia che funziona sempre anche quando non ci crediamo: una sincerità estrema e disarmante.
Ecco la mia risposta G. l’unico amore che cura ogni male è quello per noi stessi. La sua forza aumenta se siamo amati dall’altro, ma se manca quello nessun amore è abbastanza forte per salvarci da niente.
Quindi sì, l’amore cura ogni male a modo suo, ma il primo amore, quello da cui partire per vincere sul lato oscuro, prima di tutto nostro, è dentro di noi.
Dove? Da qualche parte G. tra l’accettazione della nostra naturale incoerenza e l’illusione che George Clooney sia etero.
L’amore di quest’uomo per quel che leggo ha un lato oscuro un po’ troppo pronunciato, e tu sei intelligente, le domande giuste te le sei già fatte. Il tuo naufragio etico lo sa che l’amore lo deve sentire prima di tutto il cuore. Quando ti portano il gelato parte lo stomaco, non l’anima. Usiamo tutte le nostre parti come si deve. Prima di tutte le gambe, per camminare lontano da lati oscuri ingombranti che non siano i nostri.
Ogni naufragio finisce su una spiaggia. Con un po’ di fortuna ci saranno surfisti.

Foto © sborisov  - Fotolia.com

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