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Emme

"Ho avuto una bimba e la mia relazione è entrata in crisi"

La nascita di un bambino è la prova più grande per la solidità di una coppia … Come superarla?

Cara Emme,
Abbiamo appena avuto una bambina, Olivia è nata da una settimana e io ti scrivo alle 4 di mattina mentre cerco di cullarla con una gamba perché non voglio tirarla su dalla culla.
Faccio schifo. Non faccio la doccia, urlo contro il mio compagno da quando sono uscita dalla sala parto e sono convinta che questa sia la fine di noi due. Numericamente, ovvio, ma anche come amore.
Aiuto. E odio quella dannata Doula che abbiamo preso quando pensavamo di essere in una puntata di Girls. E anche il fatto che Olivia sia femmina, solo per l’idea che starà come sto io oggi non mi perdonerà mai di non essere uomo.
I.
 

Cara I. ragiona,

se mentre la culli con una gamba riesci a scrivere a me sei in lizza per il premio madre dell’anno.
Non scherzo. L’hai partorita da una settimana!
Questo è il momento in cui i palloncini con cui ti hanno riempito la stanza d’ospedale si afflosciano, ti sei mangiata il tuo tagliere di affettati e formaggi misti da un metro e mezzo urlando “toxoplasmosi beccati sto lardo di Colonnata” e poi hai messo il tuo batuffolo d’amore nella culla e sei tornata a casa.
Qui, ti ha aperto la porta Caronte e ti ha detto vieni cara che ti racconto cosa sono le coliche e “l’arietta nella pancia” e la sensazione di totale inadeguatezza che sta per appiccicartisi addosso.
Quanti figli ho?
Nessuno.
Quante amiche ho soccorso nel cuore della notte vestita da: Tenerone, Barbie Fior di Pesco, Harley Queen per sedare poppanti di ogni dimensione? TUTTE.
Perché la cosa che non ti devi scordare è che giochi in 3 squadre: la tua, quella del tuo compagno e quella di Olivia.
E NON SEI SOLA!
Per raggiungere il tuo risultato, sia una doccia, un’ora dalle cinesi a farti smaltare e spinzettare, la voglia irrefrenabile di lavare il pavimento, devi prima pensare quale squadra schierare.
Ti faccio un esempio pratico:
Al momento temi che i pannolini siamo il muro di Berlino della tua vita sessuale?
Lascia Olivia a uno della tua squadra. Bastano 3 ore, avete una neonata di una settimana, il Misex può attendere. Trova un’amica, una zia, una nonna, la Super Doula che vi tenga la bimba un pomeriggio, una mattina (la sera temo il crollo narcolettico), fatti una doccia e mettiti lì col tuo compagno a fare la coppia.
Poi sviluppa una fantasia visiva, possibilmente non immaginare Olivia Cosmonauta su Marte.
Pensa la giornata fatta di blocchi di lego. Uno alla volta. Maneggiali uno alla volta.
Olivia starà bene. Il suo spirito nascente non verrà corrotto da una madre che la lascia nella culla perché deve finire di far cuocere un brodino, la sua aura non si oscurerà se il padre fa pena a cambiare i pannolini.
Mia nonna non era certo in voga nell’era delle Doule. Aveva partorito 3 maschi da 5 kg l’uno e ripeteva con un sorriso compiaciuto: “Pensate pure che i vostri genitori facciano pena, ma occhio a non far peggio…”
Forza!
 

Foto © nadezhda1906 - Fotolia.com

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