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Emme

Mamma disperata (per la sua bambina)

Soffrire per i primi drammi di cuore della propria figlia ha senso? No, se è vero che ognuno si salva da solo.

Cara Emme,
sono una mamma, non ti scrivo per un mio problema, ma per un "dramma" amoroso che sta vivendo la mia prole. Ho una figlia di 15 anni che è stata appena lasciata dal fidanzato, il primo fidanzato! E' inconsolabile: non mangia, non vuole uscire, rimane tutto il giorno in camera sua a piangere e non vuole vedere nessuno. Io so benissimo che il ragazzo che l'ha lasciata non sarebbe stato il vero amore della sua vita, che ha ancora tanta strada da fare, ma come spiegarlo a lei che vive ogni cosa così intensamente? Non so davvero cosa fare per farla stare meglio.

Mamma disperata
 

Cara Mamma disperata,
quanta tenerezza. Non per tua figlia, cioè anche, ma più per te. Ti immagino vestita da guerriero templare pronta a proteggerla da tutto e da tutti.
Placati.
Da una cosa non la proteggerai mai: da se stessa.
Da una cosa la devi proteggere: DA TE.
Te lo dice una figlia, che un sacco di scelte le ha fatte con un cuore a metà, e non per un maschio ma per sua madre.
Troppa empatia ci tarpa le ali. E si fa già un sacco di fatica a capire dove sono queste ali, credimi.
Finisce che non vi diciamo le cose perché state male come noi, e un cuore a pezzi ha già un peso specifico importante.
Adesso sta nella cameretta a piangere, lasciacela. E’ la sua prima grande conquista. E’ la prima volta che fa una cosa senza pensare alle conseguenze.
Non viene a tavola? Non mangia? Tranquilla, di notte si alza e svuota il frigo, o mangia nell’unica ora in cui è fuori di casa e non la vedi. Non lo fa con te. Questa cosa è sua.
Il fatto che tu scriva alla nostra posta del cuore per un cuore che non è il tuo è dolcissimo, ma credimi, quel cuore li funziona alla grande. Come il tuo si è spezzato, e per quanto io le auguri una vita di successi, capiterà ancora e tu potrai solo stare a guardare, infornare qualche torta, dare consigli non richiesti, buttare li un “certo se ti vestissi un po’ meglio” e lasciare che tua figlia faccia le sue cose.
Certo l’hai fatto tu quel cuore lì e ti è costato diverse ore di travaglio, e nove mesi di pancione e tutto il resto. E’ tuo ma non ti appartiene.
Questo spesso, da mamme, non lo capite. Lo vedo con la mia che sbuffa quando torniamo troppo poco a trovarla, quando statisticamente rispetto alla media siamo praticamente sempre a casa. Glielo dico e lei ti fa il muso e dice “E chi è la media??”.
O quando mi ficca la testa dentro le culle degli altri e mi dice: "ma fanne uno con qualcuno, poi lo curo io" e diventa blu quando le dico “Ma mica devo farlo per te!
Te lo ripeto: troppa empatia ci tarpa le ali.
Chiudi la porta di quella cameretta, lasciala frignare e fai una torta. Arriverà il prossimo amore. Forza!
 

Hai una domanda per Emme? Scrivi a: postadelcuore@deabyday.tv

Credit Foto © Andrey Kiselev - Fotolia.com

Emme risponde...

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