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Emme

“Non posso avere figli e mi sento come una scatola rotta”

Cosa fare per liberarsi dall'angosciante sensazione di essere madri mancate.

Cara Emme,

di recente ho scoperto di non potere avere figli. Ho 43 anni, sono single e non sono una di quelle con il tic tac biologico nel cervello. Eppure da quando lo so, mi sento una scatola rotta.

Quanto questa cosa influirà sul mio futuro?

Grazie,

A.

Tesoro, leviamoci dalla testa l’immagine della scatola rotta.
Certo, non esistono scatole senza graffi, segni e ammaccature. Per trasportarci negli anni abbiamo scelto gente improbabile che si aggiustava il ciuffo specchiandosi nelle vetrine e ci faceva cadere, o ci metteva in enormi borse piene di cose o, peggio, ci portava come fossimo le reliquie di Padre Pio e nell’ossessione di non farci male ci faceva cadere il doppio delle volte.
Per non parlare del tempo passato a trascinarci da sole perché non ci portava da nessuna parte proprio nessuno.
Ma ROTTE NO. Non siamo ROTTE. MAI.
Rotta è una cosa che non funziona più. Che non serve.
Io non concepisco l’idea che una cosa non serva.
Ho una caffettiera che non funziona in cui tengo i fiori.
Se da qualche parte c’è scritto che non puoi fare il caffè puoi fare una cosa altrettanto bella che non pensavi. Devi solo capire quale.
Per svuotare di qualunque retorica le mie parole, ti confesso che anche io sono una scatola come te.
Mi stavano studiando per capire una cosa ed è saltato fuori che probabilmente non potrò avere "scatolette".
Ora loro studiano e io non ci penso più di tanto.
Nemmeno io ho l’orologio biologico.
Non ho ancora 40 anni, che pare essere la mezzanotte di Cenerentola dell’età della ragione per cui poi a sentire i maschi vogliamo tutte un Mini Me.
Se tra un anno leggerai di me che rapisco piccoli rosei e cicciotti fuori da asili nido beh... avrà avuto ragione Medio Man.
Credo invece, e te lo dico anche con l’aria un po’ saputa, che l’amore ci prenda qualunque cosa ci sia nella nostra scatola. Che se uno ti sceglie ti sta accanto che tu sia una caffettiera che fa caffè o che contiene mazzi di fiori presi al mercato il sabato mattina.
Tu lasceresti un uomo perché non vuole o non può più avere figli?
Seriamente A. con la moria di neuroni e gente interessante, ne trovi per ipotesi uno come dici tu e lo lasci in una piazzola di sosta sull’autostrada del Brennero perché non vuole spingere un passeggino? Io me lo tengo anche se è dell’Inter.
Ecco. Ci siamo capite.
Ci sono già i maschi che non comprendono questa cosa che le donne possono anche vivere senza duplicare Mini Me e sentirsi complete lo stesso.
Da femmina a Femmina, da scatola a scatola, fidati non siamo rotte. Siamo RARE.
Forza!

 

Foto © Argus - Fotolia.com

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