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Emme

La sindrome del brutto anatroccolo

Ecco come superare la classica sindrome del brutto anatroccolo, quella particolare sindrome per cui non ci sentiamo mai belle, mai all'altezza...

Cara Emme,
succede questa cosa da sempre, solo che di anni ora ne ho 30 suonati. Mi sento brutta ogni volta che mi piace un uomo, a ogni primo appuntamento e, in ogni situazione sociale, se uno che mi interessa guarda dalla mia parte io sono certa che non guardi me.
Se poi quello che mi piace è oggettivamente bello, capita poco ma capita, mi sento inadatta in tutto e per tutto.
Eppure sono una persona che ha molti amici, che è simpatica, che ha cose da dire.
E che, per questa insicurezza, viene cazziata da sempre.
Come ne esco? Perché mi piace uno e, purtroppo, è anche bello.

B.

Cara B,
Jesus, paragonata a te io sono un geyser di autostima. E, generalmente, al primo appuntamento, se è inverno, nel corso dei primi dieci minuti mi ribalto togliendomi il cappotto e centro un cameriere togliendomi la borsa, se è estate mi stampo in pieno su qualunque porta a vetri e mi infilo in una pianta.

Quando ci piace qualcuno ci sentiamo vulnerabili e i nostri punti deboli si accendono come delle supernova.
E’ umano.

Ti svelo un segreto, oltre ad essere certa che tu non sia un bidone a pedali, anche se lo fossi ci sarebbe tutto un mondo di amore lo stesso.
Ti svelo un altro segreto, anche le modelle di Victoria's Decret vengono mollate e prendono due di picche.
Pensa che vita orrenda doversi consolare con acqua naturale leccando un foglio di carta per non assumere calorie. Povere ragazze!
Noi almeno abbiamo il gelato e la pizza!

B., seriamente, lo so che viviamo in un mondo dove sembrano contare più le tette e il culo di qualunque argomento (perdona il francesismo) ma un po’ di fiducia in te stessa, in quello che sei e in quello che hai da dire, devi tirarla fuori. Altrimenti, anche essendo Miss Universo, annoieresti anche l’uomo con meno argomenti al mondo.

Non c’è nulla di peggio di una donna che non creda nel suo potenziale.
Vuoi dirmi che quando uno che ti piace guarda dalla tua parte sta SEMPRE cercando il bagno?
EDDAI.
E poi cosa avrà mai fatto di male questo poveretto che ti piace? Mica è colpa sua se non è un Picasso.

Mettendo in conto che non piacciamo alla gente per i motivi più diversi, e che se un uomo ti scarta perchè non sei una 38 e solo perché non sei una 38, è come se tu non uscissi con uno perché ha gli occhiali. E non stiamo giocando a Indovina ChiPrendersi, scegliersi è una questione di pelle.

Io mi sono dannata per ciccioni, magrissimi, bellocci, e freak.
Non mi sento bella da quando avevo 6 anni e mi sono vestita da Biancaneve ma, con gli anni, ho imparato a sentirmi io. Ed è mille volte meglio. Perché so che anche se sono alta come una vichinga, biondo fragola perché ho sbagliato tonalità e gli unici addominali mai avuti sono quelli della mia amica Alice, io sono così.
Prova a scrivere su un foglio cosa ti rende TE. Fai il primo appuntamento con te stessa. E poi vedrai che la prossima volta che il “purtroppo bello” si girerà dalla tua parte sorriderai. E non da dietro un estintore.

Che vuoi che succeda? Al massimo cercava veramente il bagno. Avanti un altro.

Foto © Schlierner - Fotolia.com

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