Allergie e intolleranze alimentari: quali sono le differenze?

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E' molto facile cadere in errore e fare confusione tra intolleranze alimentari e allergie. In realtà tali patologie differiscono in molti aspetti: scopri quali

Molto spesso si fa confusione tra allergie alimentari e intolleranze alimentari mentre tra le due patologie ci sono sostanziali differenze. Come già visto, le intolleranze a tutt’oggi, non sono riconosciute dalla medicina ufficiale poiché non coinvolgono il sistema immunitario.

Le intolleranze alimentari non sono riconosciute dalla medicina ufficiale come vere e proprie patologie

Le intolleranze sembrano essere sempre più diffuse così come i test per diagnosticarle. Ma quali sono le principali differenze tra allergie e intolleranze?

Le allergie sono reazioni determinate da alcuni alimenti che coinvolgono il sistema immunitario in particolare le immunoglobuline chiamate IgE. Accade, infatti, che l’allergene contenuto in un particolare cibo, inneschi una reazione nel sistema immunitario che produce così anticorpi in grado di rilasciare sostanze chimiche tra cui l’istamina. Questa, come altre sostanze, è la causa principale dei sintomi provocati dall’allergia. Si tratta di rapide ma violente manifestazioni che insorgono a pochi minuti dall’ingestione dell’alimento nocivo. In casi molto gravi le allergie alimentari possono causare shock anafilattico. Fortunatamente, non hanno la stessa diffusione delle intolleranze, si calcola, infatti, che ne soffra solo il 5% di tutti i bambini ed il 4% degli adolescenti e degli adulti hanno un'allergia alimentare. La percentuale è ancora più bassa secondo lo studio della Comunità Europea Europrevall, recentemente presentato a Milano.

Le intolleranze alimentari non comportano l’intervento delle immunoglobuline e, generalmente, sono causate dall’eccessivo consumo e abuso di un alimento. Si tratta dunque di una sorta di lento ‘avvelenamento’ come riportato anche dal Dr Attilio Speciani (Allergologo e Immunologo Clinico) nel libro “Guarire le intolleranze. Rieducare le patologie allergiche e infiammatorie con tecniche alimentari” dove, infatti, si legge: “La reazione di intolleranza somiglia per certi aspetti a un avvelenamento lento ed è determinata dall’intervento di cellule o anticorpi diversi dalle IgE”.

I sintomi delle intolleranze possono comparire anche a distanza di ore o giorni dall’assunzione della sostanza “incriminata” e, sebbene interessino principalmente l’apparato gastroenterico, non è raro che un’intolleranza porti all’insorgere di altri malesseri tra cui anche stati infiammatori come più volte ribadito dal Dr. Speciani.

Dunque, la principale differenza, risiede nel fatto che le intolleranze non rispondono ai comuni test allergologici poiché non coinvolgono il sistema immunitario e per tanto non possono essere causa di gravi e violente reazioni e neanche di shock anafilattico. Questo spiega il motivo per cui non sono riconosciute dalla medicina ufficiale. In effetti, l’attendibilità dei test per le intolleranze alimentari, non è mai stata dimostrata scientificamente.

Inoltre, questi test di solito non sono realizzati da allergologi bensì da nutrizionisti, omeopati e naturopati esperti in medicina alternativa.

Per maggiori informazioni consulta Eufic.org

European Food Information Council è un'organizzazione senza fini di lucro che fornisce informazioni scientificamente corrette sulla sicurezza e la qualità alimentare, la salute e la nutrizione, ai media, ai professionisti della salute e dell'alimentazione, agli educatori e agli opinion leader, in modo comprensibile per i consumatori.

 

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