Come applicare le lenti a contatto giornaliere

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Le lenti a contatto sono oggi utilizzate da milioni di persone in tutto il mondo: scopriamo come si applicano quelle giornaliere per un’esperienza di visione… Nitida e ottimale! 

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Nel mondo sono circa 120 milioni le persone che, ogni giorno, utilizzano le lenti a contatto per correggere i più diversi difetti della vista. Molti sono portati a pensare che quella delle lenti a contatto sia una conquista piuttosto recente, eppure per trovare la prima intuizione a riguardo bisogna tornare indietro nel tempo e fermarsi nel 1845, anno in cui l'astronomo inglese John Herschel capì come si potesse applicare una lente rifrattiva direttamente sulla cornea per porre rimedio ai più comuni difetti della vista come la miopia.

Per veder realizzati i primi prototipi di lente a contatto, tuttavia, dobbiamo aspettare il 1888, quando Adolf E. Fick, Eugene Kalt e August Mueller crearono, in modo totalmente indipendente l'uno dall'altro, le prime di lenti di vetro, decisamente difficili e fastidiose da portare. Per avvicinarci alla tipologia di lente a contatto che noi tutti oggi conosciamo bisogna arrivare al 1970 e al chimico ceco Otto Wichterle, che ideò le cosiddette lenti in idrogel, più morbide e sottili rispetto a quelle in vetro.

Oggi, quasi cinquant'anni dopo, sono moltissimi i tipi di lenti a contatto che possiamo trovare in commercio. Esistono le lenti morbide o rigide, le lenti sferiche per la miopia o l'ipermetropia, le lenti toriche per l'astigmatismo, le lenti multifocali per la presbiopia e addirittura le lenti cosmetiche, senza alcun potere diottrico. Ma le differenziazioni non finiscono qui: perché le lenti si diversificano tra loro anche in base alla durata di utilizzo prevista da chi ne fa uso: in commercio troviamo le lenti a sostituzione programmata, la cui durata è annuale, le lenti a ricambio frequente (dai tre a sei mesi), le lenti usa e getta, la cui durata raggiunge il mese ed infine le lenti monouso giornaliere.

Le lenti a contatto giornaliere

Attualmente sono molte le persone che, affette da un disturbo della vista, decidono di utilizzare le lenti a contatto giornaliere monouso, approfittando degli innumerevoli vantaggi che queste portano con sé: la loro peculiarità di essere oggetti "monouso", in effetti, riduce di molto il rischio di contrarre infezioni all'occhio; in secondo luogo utilizzare questa tipologia di lente evita l'uso, spesso scomodo, della cosiddetta soluzione salina, decisamente ingombrante da portare con sé in caso di viaggi o spostamenti frequenti.

Certamente, come per ogni dispositivo medico e correttivo, anche l'uso delle lenti a contatto giornaliere presuppone una minima dose di accortezza, soprattutto per i neofiti. Imparare a maneggiare e applicare correttamente le lenti monouso non solo ridurrà al minimo il rischio di contrarre infezioni ma renderà l'esperienza di portarle estremamente positiva e ricca di vantaggi rispetto agli occhiali.

Scopriamo quindi qual è il modo corretto per procedere alla preparazione e all'applicazione delle lenti a contatto giornaliere. Come ogni dispositivo medico di uso comune è bene svolgere alcune operazioni preliminari, capaci di agevolare sia l'applicazione della lente sia di rendere ottimale l'esperienza dell'utilizzo delle stesse.

Le operazioni preliminari all’applicazione

Inutile dire che l'igiene è una questione importantissima e indispensabile al fine di evitare di contrarre infezioni dell'occhio: ecco perché, prima di maneggiare e applicare le lenti è opportuno assicurarsi di avere le mani pulite. Laviamoci quindi le mani con un sapone neutro, assicurandoci di asciugarle con un asciugamano pulito, così da non vanificare il lavoro svolto.

A questo punto possiamo maneggiare confezione e lenti: prima di aprire il blister all'interno del quale è contenuta la lente è bene ricordarsi di agitarlo, perché spesso accade che la lente rimanga attaccata alla pellicola protettiva di alluminio. Rimuoviamo la protezione utilizzando l'apposita linguetta e versiamo liquido e lenti sul palmo della mano. A volte, benché raramente, può capitare che la lente sia danneggiata o contaminata da particelle estranee: prima di applicarla, quindi, è bene controllare vicino ad una fonte di luce la sua integrità, così da evitare eventuali disagi o traumi all'occhio. A questo punto, come possiamo vedere in questo video, posizioniamo la lente sul dito indice con il lato concavo orientato verso l’alto e controlliamo che il verso sia quello corretto: utilizzare una lente al contrario può provocare diversi fastidi, perché a venire meno è la perfetta aderenza all'occhio. Per assicurarti di applicare la lente nel giusto verso, cerca sulla stessa dei piccoli numeri (di solito 123): se li vedi al contrario, la lente è sicuramente al rovescio e dovrai rovesciarla dall'altro lato.

L'applicazione delle lenti

La lente a contatto è ora sulla punta del nostro dito indice. Con la mano libera prepariamo l'occhio ad accoglierla, sollevando la palpebra superiore. Per abbassare la palpebra inferiore, invece, utilizziamo la mano con cui applichiamo la lente, facendo ben attenzione a non far scivolare quest'ultima dal nostro dito indice. La lente va applicata nella parte inferiore dell'occhio: per farlo, alziamo lo sguardo verso l'alto e guardiamo il soffitto, avvicinando lentamente la lente all'occhio fino a farla aderire alla sua superficie.

A questo punto non ci resta che abbassare la palpebra inferiore con un movimento delicato fino a chiudere l'occhio per un momento. Ed ecco applicata la lente! Facile no? Avvertire un leggero fastidio, almeno nei primi istanti dopo l'applicazione, è del tutto normale quindi non c'è bisogno di allarmarsi. Solo nel caso in cui il sopracitato disagio persista è opportuno intervenire, perché la lente potrebbe essere sporca o danneggiata: rimuoviamola e sostituiamola con una nuova lente.

Bibliografia
Lenti a contatto in silicone idrogel. Aspetti fisico-chimici e clinici - Nicola Pescosolido - Fabiamo editore – 2003
Come risparmiare sulle lenti a contatto giornaliere – Andrea Pilotti
Occhio e lenti a contatto - Lucio Buratto, Cristina Giordano - Fabiano editore - 2011
Storia della medicina. Per il corso di laurea triennale per ortottisti e assistenti in oftalmologia - Donatella Lippi, Andrea Conti, Antonio Conti - CLUEB Editore - 2002

Foto © julief514 - Fotolia.com

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