Cortisolo: i valori di riferimento, cosa significa quando è alto o basso

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Il cortisolo non è solo l'ormone dello stress. Scopri a cosa serve, entro quali valori di riferimento dovrebbe mantenersi e cosa significa se è alto o basso! 

Il cortisolo è un ormone necessario all'organismo per diversi scopi. Noto soprattutto come 'ormone dello stress', in realtà il cortisolo è coinvolto anche nella crescita delle ossa, nel controllo della pressione, nel funzionamento del sistema nervoso e delle difese immunitarie e nel metabolismo di grassi, carboidrati e proteine.

Le patologie che possono essere associate a sue variazioni non mancano; per questo a volte possono essere prescritti degli esami del sangue per valutare le sue concentrazioni.

In realtà i livelli di cortisolo fluttuano naturalmente durante il giorno. Per questo è importante tenere in considerazione l'orario al quale è stato effettuato il prelievo di sangue per l'esame.

I valori di riferimento per campioni prelevati al mattino, alle 8, sono da 6 a 23 microgrammi per decilitro di sangue (mcg/dL), oppure da 165,53 a 634,52 nanomoli per litro (nmol/L).

Una condizione in cui il cortisolo è alto può essere il segno:

  • della sindrome di Cushing, una condizione in cui l'ipofisi (ghiandola localizzata nel cervello) produce quantità eccessive dell'ormone adrenocorticotropo (ACTH), la molecola che stimola la produzione di cortisolo da parte del surrene. Alla base del problema può esserci una crescita eccessiva dell'ipofisi o la presenza di un tumore al suo interno;
  • della sindrome di Cushing da secrezione ectopica di ACTH, una condizione scatenata dalla presenza di un tumore all'esterno dell'ipofisi o del surrene;
  • della presenza di un tumore nel surrene che porta a una produzione eccessiva di cortisolo.

Quando, invece, il cortisolo è basso è possibile che ci si trovi alle prese con:

  • la malattia di Addison, una patologia in cui i surreni non riescono a produrre quantità sufficienti di cortisolo;
  • l'ipopituitarismo, una condizione in cui l'ipofisi (nota anche come ghiandola pituitaria) non riesce a stimolare adeguatamente la produzione di cortisolo nei surreni.

Inoltre il normale funzionamento dell'ipofisi o dei surreni può essere inibito dall'utilizzo di alcuni medicinali a base di glucocorticoidi (pillole, creme, colliri, soluzioni per l'iniezione nelle articolazioni, chemioterapici); di conseguenza, questi prodotti possono causare riduzioni dei livelli di cortisolo.

Dietro ad alterazioni dei livelli di questo ormone possono quindi nascondersi cause molto diverse fra loro. Per sapere da cosa dipendono i problemi con cui si ha a che fare è quindi fondamentale affidarsi a un medico.

Foto: © MG – Fotolia.com
Fonte: MedlinePlus 

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