Cura dell'acne, dagli esperti le novità nei trattamenti

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L'acne è un problema difficile da sconfiggere. Scopri i trattamenti innovativi per la cura di questo problema! 

Cura dell'acne, dagli esperti le novità nei trattamenti

L'acne occupa l'ottavo posto nella classifica delle patologie più diffuse al mondo. Spesso si pensa che sia un problema esclusivo dell'adolescenza, ma in realtà può persistere anche in età a dulta o addirittura comparire solo dopo i 25 anni.

Convivere con questo disturbo non è semplice.

La pelle è il nostro biglietto da visita, il nostro modo di presentarci al mondo esterno, e l'acne può mettere a dura prova la sicurezza e l'autostima di chi ne soffre

Gli esperti ne hanno parlato a Saturnia in occasione del corso "Acne bye bye" organizzato da Skineco, l'Associazione Internazionale di Ecodermatologia, dal quale sono emerse interessanti novità in tema di trattamenti.

Ad illustrarle è stata Nevena Skroza, ricercatrice presso l'Unità Operativa Complessa di Dermatologia dell'Università “La Sapienza” di Roma (Polo Pontino).

I nuovi approcci terapeutici affondano le loro radici nel diverso approccio con cui oggi viene trattata l'acne.

L'infiammazione associata alla comparsa dell'acne non è più considerata l'esito finale della patogenesi dell'acne, ma il suo promotore iniziale

Le novità riguardano anche i trattamenti topici, quelli da applicare direttamente sulla pelle colpita dall'acne.

Le terapie topiche proposte includono:

  • i trattamenti a base di dapsone, che nibisce la sintesi dei folati esplicando un'azione antibatterica ed effetti antinfiammatori e immunomodulanti. E' disponibile in forma di gel al 5% da applicare 2 volte al giorno ed è efficace anche contro l'acne moderata-severa. Non deve esseri associatoall'uso di benzoil perossido, a causa del rischio di discromie.
  • le nanoparticelle rilascianti ossido nitrico, attualmente in fase III di studio. Esercitano un'azione battericida, stimolano le citochine antinfiammatorie, riducono la produzione di sebo e non sono associate al rischio di discromie. Il loro profilo di tollerabilità, ha spiegato Skroza, è “ottimo”.
  • la short contact therapy. Prevede l'applicazione di retinoina allo 0,05% 1 volta al giorno per 30 minuti seguita da abbondante risciacquo con acqua ed, eventualmente, dall'applicazione di una crema idratante. Caratterizzata da un'elevata tollerabilità, permette miglioramenti nel 55,4% dei pazienti e limita gli effetti avversi della terapia topica con retinoina, come le dermatiti.
  • gli erogatori di benzoil perossido a dose specifica controllata. Con una erogazione forniscono la dose giornaliera di prodotto sufficiente per trattare l'intera superficie del viso. Riducono il problema dell'applicazione di quantità non controllate che portava ad effetti collaterali (dermatiti) o a mancanza di efficacia.

Anche la terapia antibiotica, ha spiegato Skorza, vede qualche miglioramento. Oggi vengono utilizzate le tetracicline e i macrolidi, da assumere per un massimo di 3 mesi (e non in associazione con altri antibiotici) per evitare il problema delle resistenze batteriche.

Questa terapia antibiotica riduce le lesioni infiammatorie fin del 75% e fa diminuire quelle non infiammatorie del 23-60%. E' adatta a forme di acne severa-moderata e a quelle lievi ma resistenti al trattamento topico.

Altre novità sono:

  • la terapia con doxicillina a basse dosi (20-40 mg anziché 100 mg);
  • la terapia con isotretinoina a basse dosi (0,25-0,4 mg/kg/die, la metà della dose di partenza);
  • la combinazione inositolo-acido folico per le donne;
  • la Boswellia serrata e il beta-sitosterolo per l'uomo.

Infine, un'opzione terapeutica a disposizione delle donne, è la terapia ormonale. Principi attivi come il ciproterone acetato o i progestinici di terza generazione (somministrati sotto forma di cerotti) interferiscono con gli androgeni che influenzano il funzionamento delle ghiandole sebacee.

La tendenza attuale, hanno concluso gli esperti, è attuare un approccio olistico su singolo paziente, valutando la situazione caso per caso e mirando a ottenere un effetto terapeutico riducendo gli effetti collaterali.

Foto: © llhedgehogll – Fotolia.com 

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