Come prevenire le allergie con l'omeopatia

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Medico, esperta in Omeopatia
Fulvia Spallino

In primavera le pollinosi possono rappresentare un disagio che compromette la qualità della vita. Come prevenirle con le giuste terapie? Lo abbiamo chiesto alla Drssa Fulvia Spallino.

In Italia la stagione dei pollini inizia generalmente a febbraio e si conclude all'inizio di settembre, raggiungendo il suo culmine nei mesi di maggio e giugno: l’aumento delle temperature e la diffusione dei pollini primaverili sono i responsabili dei classici disturbi respiratori che, secondo l’Organizzazione Mondiale della Sanità, affliggono ogni anno circa il 20% degli italiani.
L'allergia ai pollini o pollinosi è caratterizzata prevalentemente da lacrimazione, starnuti e talvolta tosse e asma e costituisce il prototipo delle allergie respiratorie. Le Graminacee (mazzolina, codolina, gramigna dei prati ecc) costituiscono la prima causa di pollinosi in Italia; anche la fioritura di Betullacee, Composite e Ambrosia può causare forme allergiche.

Per chi lamenta i disagi correlati alla sintomatologia allergica, una terapia a base di medicinali omeopatici costituisce un’opportunità terapeutica da tenere in considerazione, anche per proteggersi nei mesi che precedono la comparsa dei pollini

I medicinali omeopatici offrono numerosi vantaggi: sono adatti ai pazienti di tutte le età, non presentano generalmente effetti collaterali, e, se necessario, possono essere assunti in concomitanza con altre terapie farmacologiche. Inoltre, non contengono sostanze che inducono dipendenza e/o assuefazione e non interferiscono con l’attività quotidiana, poiché non inducono sedazione e/o calo dell’attenzione o della concentrazione.

Almeno 1 mese prima del periodo in cui le manifestazioni allergiche diventano acute, consiglio di assumere medicinali omeopatici in granuli contenenti diluizioni del polline a cui il soggetto risulta allergico; la posologia è di 5 granuli 1-2 volte a settimana in diluizione 9 CH. Per esempio, se la persona è allergica alle betulle, si assumerà Polline di Betulla bianca in diluizione 9 CH.

Se, invece, il soggetto è allergico ai pollini di più piante, suggerisco di assumere il complesso omeopatico Pollensì, la cui formula contiene una selezione di diverse tipologie di pollini in diluizione 30 CH: Gramigna, Erba mazzolina, Nocciolo, Betulla bianca, Parietaria, Artemisia, Ambrosia. Pollensì andrebbe assunto indicativamente 2 mesi prima dell’arrivo delle pollinosi, nella posologia di 5 granuli, 1-2 volte a settimana. Secondo la mia esperienza, questo medicinale omeopatico è utile anche 1 mese prima dell’arrivo della pollinazione.

Sempre in ottica preventiva, consiglio di assumere il macerato glicerico di Ribes Nigrum: 40 gocce 3 volte al giorno. Le gocce vanno assunte diluendole in un po’ d’acqua, seguendo il trattamento per 20 giorni consecutivi, con pausa di una settimana, per un periodo totale di due mesi. Un’unica accortezza: devono evitarlo coloro che abbiano intolleranza al lievito, per via dell’alcol in esso contenuto.

Anche gli Oligoelementi in associazione possono potenziare il processo di desensibilizzazione e diminuire la reattività stagionale

Consiglio il Manganese, 1 fiala al mattino 3 volte la settimana, da iniziare 1 mese prima e da assumere giornalmente, sempre al mattino, nel periodo acuto, per circa 15 giorni.
Può essere utile rivolgersi a un medico esperto di omeopatia per concordare il percorso terapeutico più indicato per i diversi periodi dell’anno, e migliorare così la propria reattività stagionale ai pollini.

In questo caso, verrà indicata una terapia di fondo che preveda l’utilizzo di medicinali ad ampia attività terapeutica. In particolare, per i bambini in genere consiglio Silicea 30 CH, 1 dose a settimana, se sono concomitanti catarri cronici, mentre per gli adolescenti è indicato Pulsatilla 30 CH, 1 dose settimana, se si accompagna a tosse secca stizzosa con tendenza asmatiforme.
Per gli adulti suggerisco di assumere Calcarea Carbonica 30 CH, 1 dose a settimana, se si associano dermatosi; Arsenicum Album 30 CH, 1 dose settimanale, se si associa ad asma prevalentemente notturna, mentre Nux Vomica 30 CH, 1 dose a settimana, se c’è rinorrea abbondante di giorno e rinorrea secca di notte.

 

Credit foto: © drubig-photo - Fotolia.com

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