Disturbi estivi: gastroenteriti, “diarrea del viaggiatore” e intossicazioni alimentari

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Laureanda in farmacia e divulgatrice scientifica
Silvia de Donno

Tra le patologie estive non si possono non nominare quelle a carico dell'apparato digerente. Scopriamo sintomi, prevenzione e cura di diarrea del viaggiatore, gastroenteriti e intossicazioni alimentari.

Patologie e disturbi estivi: gastroenteriti, “diarrea del viaggiatore” e intossicazioni alimentari possono colpire molte persone, anche durante l'estate. I mesi estivi, infatti, non sono purtroppo esenti da infezioni e problematiche di salute: batteri e patogeni non vanno mai in vacanza.

Scopriamo di più sulle patologie estive a carico dell'apparato digerente

Diarrea del viaggiatore
Cos’è la diarrea del viaggiatore? Nota anche come “Vendetta di Montezuma”, si manifesta nei soggetti che affrontano un viaggio. Pare colpisca chi frequenta zone a basso controllo igienico e a clima caldo.
Causa della diarrea del viaggiatore. E’ di natura microbiologica (cioè derivata da microrganismi: batteri, virus, parassiti, miceti).

Tra i patogeni più attivi troviamo:

  • Escherichia Coli enterotossico (ECET) nelle sue varie tipologie: rappresenta la causa più frequente.
  • Salmonella typhi o paratyphi: provoca gastroenterite febbrile, con sintomatologia generale anche grave. Può presentarsi con quadri clinici molto diversi sia come manifestazioni che come durata. Rara è la dissenteria da Salmonella, cioè diarrea con sangue e presenza di muco.
  • Shigella spp: è la causa della dissenteria bacillare. Si manifesta con diarrea grave, muco e sangue e febbre molto elevata. Si calcola che il 20% delle forme diarroiche nelle zone tropicali, deriva da questo batterio.
  • Vibrio parahaemolyticus: batterio spirillariforme, parente del bacillo del colera, provoca una sintomatologia diarroica meno grave del colera, ma debilitante. Si contagia attraverso l’assunzione di crostacei, frutti di mare, pesce crudo. Tipico di chi viaggia in Paesi asiatici o Caraibici.
  • Rotavirus: rappresentano per il 30% la causa di diarrea del viaggiatore. Attaccano i bambini, in particolare al di sotto dei 2 anni. La diarrea è generalmente acquosa, con scarsi sintomi collaterali, sempre di lieve entità. La febbre è generalmente assente.

Altri agenti patogeni (Protozoi) sono:

  • Giardia lamblia
  • Entamoeba histolytica
  • Cryptosporidium parvum
  • Cyclospora cayetanensis

Sintomi della diarrea del viaggiatore. Si manifesta con scariche di feci liquide o pastose, spesso di forte odore accompagnate da nausea, vomito, stanchezza. Spesso si associano crampi addominali, eruttazioni e meteorismo, sensazione di zolfo in bocca. Nei casi più gravi la diarrea del viaggiatore è accompagnata da febbre lieve/elevata.

Cura della diarrea del viaggiatore.
Il primo passo è quello di ingerire liquidi per ripristinare l’equilibrio idrosalino (l’acqua può essere acidificata aggiungendo limone, con funzione disinfettante e astringente). Possono essere somministrati anche succhi di frutta e thè; evitare la caffeina, bevande gasate e fredde.

Utile è l'uso di Rifaximina, antimicrobico, che blocca la crescita batterica. Nei casi più gravi, il reintegro di liquidi può essere effettuato attraverso la somministrazione di soluzioni fisiologiche e glucosate (infusioni). Anche l’utilizzo di farmaci antipropulsivi come loperamide – Imodium, serve a ridurre la peristalsi dell’intestino.

Prevenzione della diarrea del viaggiatore. Non è disponibile un vaccino specifico. I viaggiatori possono minimizzare i rischi alimentandosi di cibi ben cotti, frutta senza buccia e latte pastorizzato. Fra le bevande sicure c’è l’acqua frizzante in bottiglia, thè e caffè caldo, birra, vino e acqua bollita o trattata in modo opportuno con iodio o cloro.

Gastroenterite
Cos’è la gastroenterite? Si tratta di una malattia infiammatoria dell’apparato gastrointestinale causata principalmente da un’infezione virale e in particolare dal Rotavirus. Sono state riscontrate anche cause batteriche, meno frequenti ma più gravi, come Campylobacter, Shigella ed Escherichia coli.

Sintomi della gastroenterite. Diarrea acquosa, crampi e dolori addominali, nausea e/o vomito, dolori muscolari o mal di testa sporadici, febbre lieve, astenia (debolezza, spossatezza), senso di malessere generale.

Cura della gastroenterite. Spesso per risolvere il problema è sufficiente sospendere l’alimentazione, riposare e reidratarsi. Per calmare il vomito, in alcuni casi, vengono prescritti antiemetici per via orale o per via iniettiva. Le gastroenteriti batteriche possono richiedere la somministrazione di antibiotici non assorbibili a livello gastrointestinale, oppure sistemici (nei casi più gravi), che andranno prescritti dal medico. Meno frequentemente è necessario il ricovero in ospedale e una reidratazione attraverso flebo.

Prevenzione della gastroenterite. Attenersi a norme igienico-dietetiche che riducono il rischio di contatto e la trasmissione oro-fecale dei patogeni. Evitare cibi contaminati potenzialmente a rischio (molluschi e mitili crudi, frutta e verdura non lavate adeguatamente; alimenti mal conservati come cibi cotti non adeguatamente refrigerati le cui proprietà organolettiche possono rimanere inalterate) e consumare cibi ben cotti (le alte temperature distruggono la maggior parte dei patogeni); evitare acqua e ghiaccio di dubbia provenienza e preferire il consumo di acqua sigillata; mantenere una corretta pulizia delle mani.

Intossicazione alimentare/tossinfezione
Cos'è un'intossicazione alimentare? Si tratta di una sindrome causata dall’ingestione di cibi contaminati da sostanze tossiche o microrganismi patogeni, in quantità sufficienti da provocare un’infezione.

Cause delle intossicazioni alimentari. Secondo l’European Centre for Disease Prevention and Control, le principali fonti di tossinfezioni sono causate da uova e ovo-prodotti, pesci e derivati, alimenti di origine vegetale e Salmonella. In aumento i casi di Escherichia Coli, legati al consumo di latte crudo, formaggi e carne poco cotta.

Sintomi delle intossicazioni alimentari. Nausea, vomito, crampi addominali e diarrea (nell’arco di ore). Nel caso di ingestione di alimenti contaminati, viene solitamente colpita la prima parte dell’apparato gastroenterico e i sintomi si manifestano in tempi più brevi. Nel caso invece di tossinfezioni causate da microrganismi che tendono a diffondersi anche nel sistema sanguigno, i tempi di manifestazione possono essere più lunghi, e il sintomo più frequente è la diarrea, accompagnata da febbre e brividi.

Cura delle intossicazioni alimentari. Innanzitutto una buona terapia dovrà includere la reimmissione dei liquidi persi e degli elettroliti (sodio, calcio e potassio), per poi procedere con antibiotici, nel caso l’intossicazione sia di natura batterica e la sintomatologia sia grave.

Prevenzione delle intossicazioni alimentari. Cuocere bene carne e pesce, lavare accuratamente frutta e verdura scartando i pezzi deteriorati; consumare le uova ben cotte e controllare che l’acqua bevuta o utilizzata in cottura sia potabile. Durante la stagione calda non conservare gli alimenti a temperatura ambiente e durante il trasporto, oltre a tenerli nelle borse refrigeranti, consumateli in breve tempo. Lavate sempre le mani prima di toccare il cibo e se avete delle escoriazioni o delle ferite, usate i guanti durante la manipolazione degli alimenti

Foto © DDRockstar - Fotolia.com

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