Patologie e disturbi estivi: sintomi e cura di zoonosi e allergie da punture d’insetto

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Laureanda in farmacia e divulgatrice scientifica
Silvia de Donno

In estate è molto facile essere morsi dagli insetti più vari. Scopriamo sintomi, prevenzione e cura della zoonosi e delle allergie da punture di insetto.

Sono fastidiosi prima di sferrare l'attacco, insopportabili dopo: oggi parleremo delle patologie legate agli insetti che, per difendersi o per nutrirsi di sangue, attaccano l'uomo soprattutto in estate.

Innanzitutto occorre puntualizzare gli insetti che maggiormente frequentano le nostre abitazioni in questo periodo:

  • Vespe, api e calabroni
  • Zanzare e tafani
  • Pulci e cimici

Vediamo insieme come questi piccoli animaletti potrebbero comportare rischi per la nostra salute.

Vespe, api e calabroni
Api, vespe e calabroni fanno parte degli “imenotteri”, ordine di insetti comprendente oltre 120.000 specie diffuse in tutto il mondo. Sono insetti di piccole medie e grandi dimensioni, terrestri, alati o atteri di varie colorazioni sgargianti (dal giallo all’arancio intenso).

  • Localizzazione puntura
    Attaccano le parti non coperte da indumenti. La zona colpita diventa rossa, gonfia, dolente o pruriginosa in uno spazio di circa 2-3 centimetri. Solo quando si superano i 10 cm si è in presenza di una lieve reazione allergica.
  • Sintomi e cura
    Occorre recarsi subito in pronto soccorso o chiamare il 118 nel caso compaiano i seguenti sintomi (generalmente circa 30 minuti dopo la puntura): mancanza di respiro, vomito, rush cutaneo, prurito diffuso, sensazione di stordimento, perdita di coscienza. Nei casi gravi, quindi, una banale puntura può generare un vero e proprio shock anafilattico.
  • Cosa non fare
    Non schiacciare la pelle intorno alla puntura per cercare di estrarre il pungiglione, in questo modo non si fa altro che favorire l’entrata in circolo del veleno.
  • Precauzioni
    - Vestirsi con colori chiari
    - Evitare profumi dolciastri (gli insetti sono attirati da ciò)
    - Non camminare scalzi sull’erba
    - Viaggiare con i finestrini chiusi in macchina
    - Coprirsi bene in motorino
    - Non fare movimenti bruschi in prossimità degli insetti
    - Chiudere bene i rifiuti domestici
    - Non lasciare scoperti gli alimenti quando si mangia fuori

Foto © iredding01 - Fotolia.com

Tafano o tabanide
Esistono più di 3000 varietà di tafani nel mondo. Questi insetti vivono e si riproducono in zone umide o paludose, e sono più attivi laddove il clima è caldo e soleggiato. I tafani maschi si nutrono di nettare e polline, mentre i tafani femmine si nutrono del sangue dei mammiferi. Se si viene morsi da un tafan  si può avvertire un dolore così forte da richiedere anche vari giorni prima di guarire, senza contare che si possono sviluppare infezioni, (questo perché la puntura di tafano è più fastidiosa di quella di un’ape, in quanto risulta essere più profonda).

  • Localizzazione puntura
    I tafani attaccano le parti non coperte da indumenti.
  • Sintomi e cura di una puntura di tafano
    Appena punti, si manifesta sulla cute in maniera tempestiva rossore e gonfiore ed il rilascio di istamina da parte dei tessuti che circondano la zona interessata, provocano infiammazione e prurito. La puntura può causare allergie, mancanza di respiro e, oltre al prurito, anche un evidente arrossamento agli occhi ed alle labbra, sensazione di debolezza e vertigini. Se dopo essere stati punti dal tafano avvertite un dolore molto acuto nella zona del morso e la presenza di pus, è possibile che sia in atto un’infezione. In questo caso specifico, bisogna rivolgersi immediatamente dal proprio medico, che dopo un’accurata visita, prescriverà al paziente la giusta cura farmacologica. Generalmente tutte le punture di insetto guariscono entro due o tre giorni, ma nel caso di puntura di tafano, la questione è più complessa, e possono servire anche diversi giorni.
  • Cosa fare in seguito a una puntura di tafano
    Una volta percepito il morso, la prima cosa da fare è lavare la zona colpita con acqua e sapone antisettico, e dopo asciugarla tamponando la puntura con un fazzoletto di carta asciutto e pulito. Se avvertite prurito persistente, si consiglia di resistere e di non grattare la pelle, per evitare di peggiorare la situazione. Per alleviare il dolore, potete applicare dei rimedi casalinghi, come composti a base di acqua e bicarbonato di sodio, cipolla cruda, oppure aglio o fanghi. Una volta applicato uno dei rimedi, dovete coprire la zona interessata con una garza sterile, in maniera tale da evitare attacchi batteriologici.
  • Prevenzione
    Se si viaggia in luoghi dove questi insetti sono molto frequenti, vi converrebbe indossare una maglia a maniche lunghe e dei pantaloni, ed utilizzare dei repellenti per tafani, oppure impiegare l’aglio, uno dei repellenti più economici che favorisce la lontananza di questi insetti assieme ad aceto o succo di aloe vera. Portare con sé del ghiaccio per alleviare eventuale gonfiore.

Zanzara
Di “zanzarite”, se si potesse dire così, non si muore di certo. Ma il rischio di trovarsi con una decina, se non addirittura ventina di questi sgraditissimi insetti è reale. Dipende dalle zone, dai particolari odori che emaniamo quella sera, dal tempo in cui stazioniamo fuori e persino da cosa abbiam mangiato.

  • Localizzazione puntura
    Le zanzare attaccano le parti non coperte da indumenti.
  • Sintomi della puntura di zanzara
    Il prurito che si accompagna alle punture di zanzare, praticamente indolori, è spesso insopportabile e lo strofinio non fa altro che allargare l’eritema, spesso infettandolo.
  • Cosa fare dopo essere stati punti da una zanzara
    Per ridurre il gonfiore tipico, una prima soluzione è applicare un cubetto di ghiaccio avvolto in un tovagliolo di cotone: il freddo del ghiaccio restringerà i vasi sanguigni, impedendo alle tossine rilasciate dalla zanzara di diffondersi.
  • Altri metodi efficaci per ridurre il gonfiore della zona punta
    Si può applicare qualche goccia di miele mescolata con un cucchiaino di bicarbonato di sodio (il miele ha delle virtù antisettiche, impedisce cioè la diffusione di infezioni varie, mentre il bicarbonato purifica e disinfetta). Un altro disinfettante naturale è il limone.
  • Prevenzione
    Esistono una quantità enorme di rimedi, si va dai fornelletti, agli spray da vaporizzarsi addosso, alle creme con le quali cospargersi fino a diverse soluzioni liquide. Ottimo è l’utilizzo di citronelle e ramoscelli di geranio e basilico. Alcuni piccoli accorgimenti, inoltre, posso essere:
    - Evitare l’abbandono all’aperto di materiali, copertoni e altri contenitori che possano raccogliere anche piccole quantità di acqua piovana o stagnate
    - Eliminare l’acqua dai sottovasi, dagli annaffiatoi, dai bidoni, dai copertoni
    - Innaffiare direttamente con le pompe gli orti e i giardini
    - Coprire i recipienti per la raccolta dell’acqua con una zanzariera ben fissata e tesa e non lasciare le piscine gonfiabili e altri giochi pieni di acqua per più giorni
    - Verificare che le grondaie siano pulite e non ostruite
    - Pulire e trattare bene i vasi prima di ritirarli all’interno durante i periodi freddi
    - Introdurre pesci rossi, grandi predatori delle larve di zanzara, nelle vasche e nelle fontane dei giardini.
    - Trattare ogni 10-15 giorni i tombini, le zone di scolo e ristagno e tutti i recipienti posti all’esterno dove si raccoglie acqua piovana, con prodotti larvicidi specifici che si acquistano in farmaci

Pulci
Le pulci, chiamate anche “sifonatteri o afanitteri”, sono dei piccolissimi insetti privi di ali.
Fra le specie più comuni si possono citare la Ctenocephalides felis (parassita del gatto), Ctenocephalides canis (parassita del cane), Pulex irritans (parassita dell’uomo), Nosopsyllus fasciatus e Xenopsylla cheopis (parassiti del ratto).

  • Sintomi di "infestazione da pulci
    Compaiono improvvisamente (nel giro di poche ore)
    Orticaria
    Prurito diffuso o locale
    Formazione di lividi con piccoli urti e che, grattati, possono sanguinare
    Patina biancastra sulla zona colpita
    Rigonfiamento solo nei pressi di una lesione o della ferita
  • Prevenzione
    Si consigliano sostanze antiparassitarie che agiscono quindi come repellenti

Cimici
Le cimici invece, sono un ordine di insetti piuttosto ricco di specie. Quelle fastidiose per l’uomo sono facilmente attratte da letti o materassi (si tratta delle cosiddette cimici dei letti) e la loro presenza deve essere sospettata se si ritrovano escrementi o si apprezza il loro caratteristico odore.

  • Localizzazione della puntura da cimice
    Piccole e fastidiose, le punture delle cimici si notano al mattino in quanto non sono dolorose, con una classica disposizione in fila; si localizzano preferibilmente al volto, al collo, alle mani ed agli arti superiori.
  • Sintomi delle punture da cimici
    La reazione di una puntura di cimice dipende chiaramente dal grado di sensibilità dell’uomo punto. Nel caso di persone sensibili o allergiche, le punture possono portare a estese infiammazioni della pelle e a disturbi dello stato generale quali anafilassi o asma. Il forte prurito provoca lesioni dovute all’intenso grattarsi.
  • Cura e prevenzione
    Non grattarsi per non aumentare il rischio di infezione. Nel caso che dalle “ferite” esca del sangue, porre la parte lesa sotto l’acqua fresca corrente, e lavarla accuratamente. Disinfettare cercando di tamponare la parte lesionata senza sfregare. Nel caso in cui il prurito (o gli altri sintomi) non accennassero a diminuire, allora meglio rivolgersi dal medico o in farmacia ed esporre il problema. Vi verrà, in questo modo, consigliata la pomata adeguata al caso, che certamente sarà a base di cortisone

Foto © PixieMe - Fotolia.com

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