Come riconoscere ed affrontare allergie ed intolleranze alimentari

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Con l’arrivo della primavera possono scoppiare anche i sintomi delle allergie alimentari: ecco come fare per riconoscerle e affrontarle.  

Con la primavera possono scatenarsi anche le allergie alimentari legate alla frutta e alla verdura. A soffrirne è circa un milione di italiani, che si trovano a lottare con le cosiddette allergie crociate, in cui i problemi sono scatenati sia dagli alimenti che dai pollini.

Infatti quando si è allergici ai pollini primaverili può capitare che anche la frutta di stagione possa provocare dei disturbi.

Secondo recenti studi scientifici, a soffrire di questo tipo di allergie sono più donne che uomini. Ma quali sono gli alimenti più a rischio? E come fare per riconoscere le allergie e curarle?

La causa delle allergie a frutta e verdura sarebbe nascosta in due tipi di proteine.

La prima si chiama profilina e scatena sintomi come bruciore e fastidi vari alla bocca; la seconda è invece la lipid transfer protein, una molecola che provoca disturbi più intensi e pericolosi, come difficoltà respiratorie e gonfiori delle prime vie aeree.

Spesso a scatenare questo tipo di reazioni sono alimenti come pesche, albicocche, mele, finocchi, ciliegie, carote, limone, nocciole, pere, angurie, pomodoro, melone, banana, arancia, kiwi e sedano.

Per riconoscere questo tipo di allergia vengono utilizzati i prick test, che prevedono di iniettare sotto pelle la sostanza che potrebbe causare allergia.

Analizzando la comparsa di un'eventuale reazione al contatto con il potenziale allergene l’allergologo confermerà o meno l’allergia. Per avere una conferma della diagnosi ci si può poi sottoporre ad un esame del sangue.

Una volta individuata la sostanza alla quale si è allergici occorre affrontare la situazione nel modo più adatto al caso.

  • Quando i sintomi sono leggeri potrebbe essere possibile continuare a consumare la frutta e la verdura che scatenano la reazione allergica, ma avendo l'accortezza di cucinarla in modo da depotenziare l'allergene sarà depotenziato
  • Se gli effetti sono più gravi occorre rinunciare all’alimento. Non solo, in genere è necessario proteggersi anche dalle allergie crociate con i pollini, ricorrendo ad esempio all'uso di antistaminici, spray antiallergici e alla pulizia dei seni paranasali

Attualmente sono in corso di studio anche vaccini ad hoc, il cui obiettivo finale è eliminare i disturbi di questo tipo o ridurne di parecchio l’incidenza.

Per saperne di più:

http://sapermangiare.mobi/17/per_saperne_di_piu/allergie_e_intolleranze_alimentari.htm
http://ww.sapermangiare.mobi/files/download/comunicati_stampa/scheda.pdf
 

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