Come contrastare la carenza di vitamina D scegliendo i cibi giusti

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La vitamina D è fondamentale per la salute delle ossa. Scopri come evitare carenze mangiando i cibi giusti e manitieniti in salute!

La vitamina D è un micronutriente fondamentale per mantenersi in salute.

La sua carenza compromette la mineralizzazione delle ossa, causando malattie come il rachitismo nei bambini, l’osteomalacia negli adulti e, in casi meno gravi, forme di iperparatiroidismo.

Uno dei modi migliori per fare scorta di questa vitamina è fare il pieno di raggi solari. Tuttavia, anche l’alimentazione è di grande aiuto.

Ecco come evitare la carenza di vitamina D con i cibi giusti

  • I funghi sono una fonte preziosa di questa vitamina, soprattutto le varietà coltivate illuminandole con raggi UV, che ne aumentano la sintesi
  • Le sardine ne contengono circa 4 microgrammi in 85 grammi, a fronte di una dose giornaliera raccomandata di 5 microgrammi. Si tratta di una fonte ottimale soprattutto se vengono consumate intere, lisca inclusa. Infatti i pesci, così come l’organismo umano, accumulano vitamina D soprattutto nelle ossa
  • Basta un uovo grande per assumere 1 microgrammo di vitamina D. Ad esserne ricco è il tuorlo, che però è ricco anche di colesterolo. Per questo per saziarsi è comunque meglio mangiare l’uovo intero e puntare su altre strategie per aumentare l’apporto di vitamina D, ad esempio preparare una frittata con dei funghi, piuttosto che scartare l’albume e aumentare il numero di tuorli
  • Ottantacinque grammi di salmone rosso apportano circa 11 microgrammi di vitamina D. Al suo interno sono presenti anche grassi omega 3 preziosi per la salute cardiovascolare, un buon motivo in più per farne un ingrediente regolare della propria alimentazione. Un’altra preziosa fonte di omega 3 e di vitamina D sono le aringhe, incluse quelle sott’aceto
  • Una fetta di fegato di bovino da 68 grammi fornisce 0,8 microgrammi di vitamina D. Può essere cucinata sia arrosto, sia al forno o grigliata.


Foto: @ avlxyz - Flickr
Fonte: Livestrong

Gli integratori sono una buona soluzione contro la carenza di vitamina D solo quando non è possibile soddisfare i fabbisogni dell’organismo con il sole e l’alimentazione. In genere i medici li prescrivono solo in caso di carenze diagnosticate con certezza, per prevenire l’osteoporosi e nei soggetti a rischio. 

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