Pervinca: le proprietà medicinali

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La pervinca nasconde molecole utili per la salute. Scopri le sue proprietà medicinali! 

La pervinca è una pianta molto apprezzata: in primavera e in estate ricopre il terreno di bei fiori dal colore variabile dal bianco al lavanda, mentre con le sue foglie verdi e lucide forma bei tappeti sempreverdi. Ne esistono diverse specie, tutte appartenenti al genere Vinca, che producono fiori dall'aspetto diverso anche a seconda della varietà presa in considerazione.

La pervinca può avere fiori tondeggianti o allungati, e può avere un portamento strisciante o eretto

Questa pianta perenne porta però con sé qualcosa in più oltre ai suoi bei fiori, dietro ai quali si nascondono anche delle interessanti proprietà medicinali.

In particolare, la Vinca rosea – nota anche come Lochnera rosea, Ammocallis rosea o Catharanthus roseus – è ampiamente utilizzata in Paesi dell'area tropicale come medicina tradizionale, soprattutto per preparare decotti impiegati per curare disturbi di salute variabili dalle infiammazioni degli occhi al diabete, passando per emorragie e punture di insetti, ma non solo.

La pervinca è utilizzata anche nel trattamento del cancro

Nonostante si tratti di una pianta nativa delle Indie Occidentali, la pervinca è stata descritta per la prima volta in Madagascar.

In Europa è arrivata verso la metà del XVIII secolo, quando ha iniziato ad essere coltivata principalmente a scopo ornamentale, ed oggi è diffusa nella maggior parte dei continenti, in particolare nelle aree dal clima più caldo.

Le sue proprietà medicinali sono associate soprattutto alla presenza dei cosiddetti alcaloidi della vinca, come la vinblastina e la vincristina, ampiamente utilizzati (dopo essere stati opportunamente purificati dalla pianta) come agenti farmaceutici dalle proprietà antitumorali.

Si tratta, ad esempio, di molecole utilizzate nel trattamento delle leucemie, del linfoma di Hodgkin e di altri linfomi maligni, del neuroblastoma, del tumore di Wilms (o nefroblastoma), del sarcoma di Kaposi e della micosi fungoide (il linfoma cutaneo a cellule T più frequente).

Inoltre gli alcaloidi della vinca sono utilizzati per migliorare il flusso di sangue a livello cerebrale e nel trattamento della pressione alta.

Quando sono impiegate nella terapia antitumorale, la vincristina e la vinbalstina purificate vengono in genere somministrate direttamente in vena in una singola dose settimanale compresa tra, rispettivamente, 0,05 e 0,15 mg/kg e 0,1 e 0,2 mg/kg.

Non esistono invece indicazioni specifiche supportate dalla scienza per il dosaggio al quale utilizzare la pervinca come rimedio erboristico. Al momento non sembrano esserci nemmeno controindicazioni accertate all'uso della pervinca; tuttavia, per sicurezza è meglio evitare di assumerla sia durante la gravidanza sia durante l'allattamento.

In generale, per ridurre al minimo qualsiasi rischio di effetti collaterali prima di utilizzarla a scopo medicinale è bene chiedere un consiglio al proprio medico. Infatti la pervinca è potenzialmente tossica, ed è stato dimostrato che può causare improvvisi problemi respiratori.

Foto: © sapgreen – Fotolia.com
Fonte: Drugs.com  

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