Melatonina: effetti e controindicazioni sul sonno

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La melatonina regola il ciclo sonno-veglia. Ma quali sono gli effetti e le controindicazioni che apporta? Scopriamolo insieme.  

La melatonina viene comunemente definita come ormone e viene prodotta principalmente dalla ghiandola pineale del cervello (meglio conosciuta come epifisi).

Tuttavia, può anche essere sintetizzata artificialmente in laboratorio sotto forma di integratori e può essere acquistata in commercio, perlopiù come compresse, bustine, sciroppi o gocce

La melatonina è un regolatore del ritmo circadiano (ovvero del ciclo sonno-veglia) che ha effetti positivi per combattere il jet lag e per curare l’insonnia, la sindrome della fase del sonno ritardata (DSPS) e per i problemi legati al sonno nei bambini affetti da disturbi dello sviluppo.

È interessante sapere che nei primi mesi di vita dei neonati il livello di melatonina è talmente basso che non si manifestano particolari differenze tra il giorno e la notte, per questo il sonno infantile è molto frammentato.

Purtroppo i disturbi legati al riposo possono insorgere al di là di una corretta produzione di melatonina, e pertanto assumerne una dose corretta sotto forma di farmaco può rappresentare un valido aiuto per riequilibrare il ritmo sonno-veglia.

Sebbene non creino dipendenza, tuttavia gli integratori possono avere delle controindicazioni. È consigliato quindi rivolgersi ad un medico o ad un erborista per farsi consigliare le dosi e la corretta modalità d'uso.

Il corpo produce naturalmente più melatonina quando si fa buio. È bene sapere che, se questa viene assunta a distanza troppo breve dal momento in cui si va a dormire, la melatonina rischia di non essere assimilata correttamente dall’organismo.

L’effetto collaterale più comune è legato alla sonnolenza nel giorno successivo a quello di assunzione. Non è raro, inoltre, che si verifichino tachicardia, nausea, mal di testa, irritabilità vertigini e lieve depressione.

Meno frequentemente, però, possono verificarsi anche disturbi del movimento, ipertensione, ansia e irrequietezza, debolezza, allergie, svenimenti e particolari infiammazioni della pelle.

Foto: ingimage.com

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