Malattie reumatiche, attenzione al sovrappeso: ostacola la guarigione

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Le donne che lottano contro le malattie reumatiche hanno un grande nemico: il sovrappeso. Ecco cosa hanno scoperto i ricercatori italiani!

Le donne che soffrono di malattie reumatiche devono stare molto attente alla loro linea. Il sovrappeso potrebbe infatti peggiorare i sintomi e rendere più difficoltosa la cura.

Secondo uno studio dell'Università Cattolica di Roma, pubblicato su Rheumatology, in caso di obesità la spondiloartrite a interessamento assiale – malattia reumatica che coinvolge colonna vertebrale e articolazioni – si aggrava e ha meno possibilità di essere curata

Questa malattia, il cui sviluppo è influenzato da fattori genetici e può essere scatenato da gravi infezioni, colpisce tra lo 0,5 e l'1% della popolazione e nella maggioranza dei casi compare tra i 28 e i 30 anni.

I suoi sintomi principali sono il dolore alla colonna vertebrale, frequente soprattutto di notte e al primo risveglio, la rigidità mattutina e la difficoltà ad eseguire movimenti che coinvolgono la spina dorsale, come flessioni e rotazioni del tronco.

In genere le prime terapie prescritte prevedono l'assunzione di antinfiammatori, ma in assenza di miglioramenti può essere consigliata una cura a base di farmaci biologici. Tuttavia, la risposta ai trattamenti non è uguale in tutti i pazienti e solo nel 40-50% dei casi i sintomi scompaiono completamente.

Monitorando per più di 2 anni lo stato di salute di 50 donne affette da spondiloartrite della colonna i ricercatori dell'Università Cattolica hanno scoperto che alla base del fallimento delle terapie può esserci la forma fisica delle pazienti.

Abbiamo scoperto che l'obesità aggrava la prognosi della malattia nelle donne”, spiega Gianfranco Ferraccioli, docente di Reumatologia presso l’ateneo capitolino. “Le pazienti, infatti, rispondono meno alle terapie se sono obese o in sovrappeso”.

A giocare un ruolo fondamentale sarebbe l'infiammazione associata al grasso corporeo

Infatti le cellule di grasso producono molecole coinvolte negli stati infiammatori. Nell'organismo femminile, già di per sé più suscettibile allo sviluppo dell'infiammazione, questo fenomeno rende più difficile il trattamento delle malattie reumatiche.

Secondo i ricercatori questa scoperta sottolinea l'importanza della diagnosi precoce. Uno degli strumenti più efficace a questo scopo è la risonanza articolare, da effettuare per analizzare le aree in cui si concentra il dolore.


Foto: © whitestorm - Fotolia.com

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