Sciare low cost: dove gli skipass costano meno

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Chi ama sciare e lo fa spesso, sa che oggi lo sci è sempre più uno sport costoso. Scopriamo insieme come risparmiare sugli skipass!

Mettere gli sci ai piedi e provare l’ebbrezza di scivolare sul fianco di una montagna è il vostro sogno invernale preferito? Amate la montagna, la sensazione di pace e il silenzio quasi irreale delle piste innevate tra i boschi, mentre scendete con gli sci ai piedi?

Sciare è uno sport perfetto per l’inverno. È un buon allenamento cardiovascolare, allena le gambe e i glutei, migliora il coordinamento e rinforza tutta la fascia del core - se questa è allenata, la vostra postura sarà migliore e manterrete meglio l’equilibrio!

Lo sci alpino è oggi sempre più uno sport costoso per via dell’aumento dei prezzi degli skipass.

  • Specialmente chi scia con il partner o con la famiglia sa che lo skipass è abbastanza costoso un po’ ovunque e questo può essere disincentivante per molti.
  • Piuttosto che andare a sciare tutte le domeniche o fare la classica “settimana bianca” si scia fuori stagione o si limita la giornata sugli sci a pochi appuntamenti durante tutto l’inverno.
  • Scoprite come scegliere la giusta attrezzatura per sciare!


Per fortuna non è così ovunque: scopriamo insieme dove poter sciare tutto l’inverno senza spendere un capitale per ogni skipass acquistato!

  • In Valle d’Aosta le tariffe rimarranno invariate rispetto allo scorso anno e lo stesso in Friuli Venezia Giulia; i maggiori rincari saranno in Toscana, Alto Adige e Veneto e in Lombardia.

In assoluto lo skipass giornaliero con il prezzo più basso è quello dell’Abruzzo, Pacentro/Passo san Leonardo. Si scia con 10 euro. A Campo Rotondo lo skipass costa 15 euro e 26 a Campo Imperatore.

In Basilicata lo skipass costa meno di 25 euro e in Calabria 30 euro. In Lazio il costo medio di uno skipass è di 20-25 euro.

Nelle Marche si spendono al massimo 25 euro a Frontignano-Ussita, mentre bastano 19 euro a Bolognola.

In Toscana si può sciare con 25 euro al Monte Amiata e 16 euro a Casone di Profecchia.

In Emilia Romagna invece si parte dai 15 euro per lo skipass Bobbio Passo Penice; in Friuli Venezia Giulia si parte dai 21 euro di Sauris di Sopra per salire ai 35 euro di altre località come Piancavallo, Tarvisio e Forni di Sopra. In Liguria lo skipass costa 16 euro a Monesi e 25 a santo Stefano d’Aveto.

In Veneto, gli skipass costano da un minimo di 42 euro a un massimo di 44. In Alto Adige, dove i prezzi sono molto alti in ragione della straordinaria ampiezza e varietà di piste, impianti e servizi, ci sono località dove si scia con meno di 20 euro: si tratta di Luson, San Vigilio. Lo Skipass Dolomiti Superski invece arriva a 59 euro in alta stagione: si può però sciare su 1200 chilometri di piste. Tra i 30 e 40 euro si scia a Dobbiaco, Valle Isarco, Val di Resia.

In Trentino, si va da un minimo di 22 euro a Mendola ai 53 euro della Val di Sole; le località più famose come Canazei, Madonna di Campiglio e Fai della Paganella arrivano a costare 50 euro.



In Piemonte  si scia con 15 euro ad Ala di Stura, ma si spendono 48 euro per lo skipass Via Lattea; a Bardonecchia e Sestriere si spendono tra i 30 e i 40 euro. In Val d’Aosta si scia con meno di 50 euro al Monterosa, a Cervinia, Pila e Gressoney.

In Lombardia la scelta è molto ampia: gli skipass costano minimo 15 euro a Carona e superano i 40 a Chiesa Valmalenco, Bormio, santa Caterina Valfurva, Tonale, Ponte di Legno e Stelvio; si risparmia un po’ a Montecampione e all’Aprica.

Alcuni consigli: se volete risparmiare, evitate i grandi comprensori e i periodi di altissima stagione come le feste natalizie. Le migliori occasioni si trovano prima di Natale, per gennaio dopo l’Epifania e in marzo.

DATI Anef

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