Quando abbiamo il timore di mostrarci fragili

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Ecco cosa accade quando coltiviamo la paura di non essere amate o accettate per quel che siamo.

Aprirsi all’altro, mostrarsi vulnerabili, schiudersi nel pianto. Ci sono passaggi interiori che ti fanno apparire più autentica agli occhi di chi ti è davanti.

Nelle relazioni abbiamo la tendenza a proteggerci: a mostrarci forti, a essere sfuggenti, a usare l’ironia per mettere le distanze

E il sesso per accorciarle, spesso, nel modo sbagliato. Possiamo sembrare così sicure di noi, determinate, infrangibili. Ma oltre quel che appare c’è di più: molto di più. Ci siamo noi, c’è la nostra fragilità. Ci sono la forza e la nostra bellezza. La convinzione di fondo che ci frena nell’apertura verso l’altro è che questa fragilità non possa essere amata e accettata da chi ci è accanto.

Quindi non ci permettiamo di viverla: diventiamo le prime a non legittimarci la fragilità

Allora ci diamo delle “sciocche” quando ci mostriamo emotivamente coinvolte, ci irrigidiamo se diventiamo “troppo sensibili”, ci allontaniamo dalle emozioni quando avvertiamo la tenerezza. "Mia piccola Amélie, lei non ha le ossa di vetro: lei può scontrarsi con la vita” - dice Dufayel nel film “Il meraviglioso mondo di Amélie”. L’invito può essere rivolto anche a chiunque: proviamo a entrare in contatto con la nostra fragilità e a farla intravedere all’altro. Ne resteremo entrambi meravigliati.

Foto @ stasknop | Fotolia.com

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