Quando nella relazione indossiamo una maschera

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Rappresentare un ruolo anziché essere noi stessi: i motivi per cui fingiamo

Le relazioni si basano sulla conoscenza, non sul giudizio. Eppure, spesso, ci ritroviamo a valutare - e quindi a essere valutate - dall’altro. Capita quando manca il coraggio di accedere a una conoscenza più intima. O meglio: accade quando il coraggio c’è ma si ha paura di usarlo.

Allora anziché farci vedere per quel che siamo - vulnerabili, dolci, sensibili alle emozioni - ci mostriamo per chi ci viene richiesto di essere.

La paura di essere respinte o di non “essere abbastanza” ci impedisce di accedere alla naturalezza, e ci fa indossare una maschera.

Diventiamo un ruolo, prima che un partner.

Adottiamo gli atteggiamenti che sarebbe bene adottare, piuttosto che quelli che ci arrivano dal cuore. A volte, tronchiamo persino emozioni che porterebbero scompiglio per lasciare spazio a un buon senso che sfiora la freddezza. Ma, come insegna il terzo principio della termodinamica, “a ogni azione corrisponde una reazione: esatta e contraria”.

La paura dell’abbandono porterà così a essere abbandonate.

La maschera che si indossa sarà la prima a smascherarci. Proprio come la vulnerabilità negata, tanto evitata, arriverà a ferirci. Nelle relazioni autentiche non si ha bisogno di apparire all’altro: il regalo più bello che possiamo fare è essere noi stesse.

Foto @ nuvolanevicata | Fotolia.com

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