Perché è positivo che lui pianga davanti a te

Guida Guida

Disintossica, crea più dialogo, allenta le tensioni. Ecco perché piangere in coppia fa bene, anche al nostro compagno.

“Se sei un vero uomo non piangere”. Non c’è niente da dire di più sbagliato al proprio partner se si sta confidando in un momento di fragilità.

Il pianto libera, allevia le tensioni, crea nuove porte di dialogo, rafforza l’empatia. Rassicura, disintossica, unisce.

Non c’è motivo per cui la coppia dovrebbe privarsi di quei sani momenti in cui l’uno è libero di piangere con l’altro. Chiaramente, per poterlo fare è necessario che entrambe le parti non siano giudicanti e che siano disposte ad accogliere le proprie debolezze.

Ci sono partner che non sopportano di vedere l’altro in stati di tristezza o indecisione e non riescono a stargli accanto in queste circostanze.

A propria volta sono i primi a essere incapaci di condividere le proprie emozioni negative. Per questo accade che quelle altrui "rimbombano" dentro. Se hai un partner che piange davanti a te, è positivo. Assicurati soltanto che si tratti di una apertura nei tuoi confronti e non di un modo come tanti altri per attirare la tua attenzione.

Chi piange realmente e per sfogarsi lo fa una tantum: se il pianto diventa un’abitudine giornaliera, qualcosa nel vostro rapporto (o nella sua vita) va rivista. Che cosa lo sta portando a incamerare così tante tensioni? Come mai ha abbassato le sue barriere di resistenza all’ambiente? Cosa lo preoccupa?

Prima di cercare di smuoverlo, prova a parlargli e a comprendere che cosa stia succedendo.

Non solo noi donne abbiamo le paturnie: a volte, anche gli uomini stanno male ma non sanno quello che vogliono. Aiutalo tu, pensando che, qualunque sia l’esito, state comunque già lavorando sulla vostra comunicazione di coppia.

Foto @ pathdoc | Fotolia.com

Per essere sempre aggiornato sugli ultimi contenuti di DeAbyDay, clicca sulla nostra Homepage!
Amore e coppia
SEGUICI