Come coltivare l’edera

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Pianta sempreverde, rustica e rampicante, l’edera può essere coltivata in qualsiasi terreno ed è in grado di resistere anche alle basse temperature. 

L’edera, rampicante legnosa sempreverde, è una pianta forte che ben si adatta a qualsiasi terreno ed è caratterizzata da un crescita veloce e vigorosa.

Le edere, ideali per rivestire in breve tempo muri e graticci e per realizzare forme topiarie e ricadenti, tendono a radicare con estrema facilità poiché si accontentano di poco terriccio per cui si adattano a crescere sia in vaso che in piena terra: ovviamente più spazio hanno a disposizione e maggiore è lo sviluppo.

Le edere in genere riescono a sopportare bene anche le basse temperature resistendo in inverno anche fino a -12°C e non hanno particolari esigenze per quanto riguarda l’esposizione benché alcune varietà più sono esposte al sole più presentano una colorazione accentuata.

L’edera si moltiplica per talea, operazione che può essere fatta in qualsiasi momento dell’anno anche durante l’inverno: basta prelevare un porzione di pianta lunga circa 10 o 12 centimetri dai rami apicali, tagliando sotto a un nodo.

La talea va quindi messa a radicare in un vaso riempito in parti uguali con torba e sabbia di fiume: è bene conservare il vaso al riparo, soprattutto durante l’inverno, in un luogo luminoso e lontano da fonti di calore mantenendo il terriccio sempre umido.

Volendo è possibile fare radicare la talea lasciandola in un bicchiere pieno d’acqua: sarà possibile osservare in breve tempo la crescita delle radici che inizieranno a spuntare dopo alcuni giorni.

Quando le radici diventano lunghe 2 o 3 cm è bene trapiantare la talea in un contenitore più grande riempito di terriccio universale da bagnare ogni 15 giorni e da concimare con un prodotto per piante verdi per favorire la crescita delle foglie

Essendo piante robuste e tenaci, le edere riescono bene a resistere agli attacchi dei parassiti anche se possono comunque essere soggette, specialmente sui germogli, all’azione degli afidi e di cocciniglie, acari e crittogame responsabili di maculature fogliari che possono essere trattate con prodotti a base di rame e zolfo.

Foto © cmfotoworks - Fotolia.com

Sfoltire la chioma

Per infoltire l’edera si possono eseguire in qualsiasi momento dell’anno delle cimature così da accorciare rami eccessivamente lunghi
 

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