Come riconoscere i principali tipi di tetto

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Quanti tipi di tetto esistono? In una casa sai distinguere un tetto ad una falda da uno a padiglione? Scopriamo di più.

Il tetto ha la funzione di proteggere la costruzione sottostante dagli agenti atmosferici, dal sole, dalla neve, dal vento e dalla pioggia: a tale scopo può essere costituito da uno o più piani inclinati, detti falde, che si intersecano tra loro lungo rette di compluvio o displuvio in modo da formare angoli sporgenti o rientranti.

Le parti inferiori delle falde terminano con una linea orizzontale chiamata linea di gronda mentre nella parte superiore la linea di unione delle falde viene chiamata linea di colmo.

Per quanto riguarda la disposizione delle falde, esistono degli schemi di base che, con alcune variazioni, danno vita ad infinite forme di tetti:

  • tetto a una falda, la cui struttura poggia sui due muri perimetrali
  • tetto a due falde o a capanna, la cui struttura poggia sui quattro muri perimetrali
  • tetto a padiglione con una parte spiovente su ogni lato del perimetro
  • tetto a falde interne
  • tetto a falde diseguali
  • tetto a capanna con testa a padiglione

La pendenza delle falde è un elemento fondamentale per far scorrere acqua e neve: l’inclinazione può variare da un massimo di 70° a un minimo di 18° ed è tanto maggiore quanto più permeabile è il manto

La pendenza dunque è strettamente correlata con il materiale usato per la copertura e con le condizioni climatiche delle varie regioni.

Nei paesi nordici, ad esempio, le falde sono estremamente inclinate mentre nei paesi mediterranei e nord-africani, per ripararsi dal caldo, prevalgono coperture decisamente piane. Laddove il clima è particolarmente piovoso e si adottano per lo più tegole e ardesia le pendenze si aggirano intorno al 35%, nelle zone dove la neve rimane per parecchi mesi l’anno una pendenza eccessiva sarebbe pericolosa perché si verificherebbero pericolose cadute di lastre ghiacciate.

Foto © soleg - Fotolia.com

Definizione di pendenza

La pendenza è data dal rapporto tra la proiezione orizzontale della falda e la monta, cioè l’altezza del colmo dal piano orizzontale passante per la linea di gronda.
 

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