Come far riprodurre i pesci rossi in acquario

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Far riprodurre i pesci rossi in acquario non è così poi difficile come potrebbe sembrare perché sono animali molto prolifici: vediamo cosa bisogna fare per riuscirci. 

Mentre per la riproduzione di pesci in un acquario di acqua dolce non sono necessari particolari accorgimenti o strumenti specifici, per la riproduzione dei pesci in un acquario tropicale o marino sono necessarie maggiori competenze e conoscenze.

Quindi far riprodurre i pesci rossi (Carassius auratus) nell’acquario è un'operazione piuttosto semplice da organizzare dato che sono pesci molto prolifici.

Per prima cosa occorre sapere che il maschio di Carassius auratus raggiunge la maturità sessuale verso i 3/4 anni mentre la femmina diventa feconda intorno ai 4/5 anni e risulta molto prolifica tanto da produrre oltre 50.000 uova.

I pesci rossi maschi sono pronti per la riproduzione quando presentano sulla testa dei tubercoli mentre le femmine lo sono quando hanno l'addome gonfio.

Per agevolare il processo di riproduzione è importante che i pesci siano inseriti in una vaschetta rettangolare di vetro dotato di una vegetazione semi sommersa con foglie larghe utili per far depositare le uova e in cui la temperatura dell'acqua sia sempre di circa 18/20 °C.

La riproduzione del pesce rosso può anche essere permessa in laghetti artificiali durante la primavera e l’inizio estate, quando cioè le acque stagnanti sono tiepide ma anche in questo caso occorre mettere a disposizione una vaschetta nido dove andranno a depositarsi le uova.

Quando si avvicina il momento della riproduzione, il maschio tende ad avvicinarsi alla femmina anche in modi bruschi: una volta scelta la partner, il maschio cerca di solleticarle l'addome con i tubercoli nuziali presenti sul capo.

Quando la femmina cede al corteggiamento un po’ rude del maschio, che può durare da poche ore a circa tre giorni, inizia a deporre moltissime uova su foglie larghe e su steli d'erba presenti nella vaschetta.

Le uova vengono poi fecondate dallo sperma che può vivere solamente trenta secondi nell'acqua perché la fecondazione è esterna al corpo materno.

Dopo circa cinque giorni o una settimana nascono le "larve" o "avannotti" che si nutrono per i successivi nove giorni grazie al sacco vitellino

Quando questo si esaurisce iniziano a nutrirsi da soli e occorrerà fornire un mangime molto sminuzzato acquistabile nei negozi specializzati.

Il tasso di mortalità dei piccoli pesci è piuttosto alto in parte dipende dalla selezione naturale e in parte dalla voracità dei pesci rossi adulti, infatti i piccoli superstiti possono cadere vittima oltre che dei molti predatori acquatici anche degli stessi Carassius auratus adulti.

I pesciolini rossi non presentano subito la caratteristica colorazione ma l’acquisiscono con il passar del tempo.

Per avere successo ai fini della riproduzione si dovrebbero inserire nello stesso habitat della femmina più maschi adulti di modo che vengano fecondate più uova.


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credit © Satit _Srihin - Fotolia.com
 

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