Come affrontare le allergie in cani e gatti

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Al tuo cane o al gatto è appena stata diagnosticata un'allergia? Ecco come devi fare per aiutarlo a stare meglio.

Tante sostanze incriminate per un'unica sintomatologia dominata da prurito insopprimibile, lesioni cutanee specifiche e aspecifiche e poco altro. Sono le caratteristiche chiave delle allergie che, sempre più spesso affliggono anche gli animali domestici. Ma cosa possiamo fare dopo che al nostro cane o gatto è stata diagnosticata un'allergia? 

Non esiste una cura risolutiva in quanto la causa è una predisposizione genetica. Tuttavia con terapie mirate si può raggiungere comunque un buon controllo dei sintomi

In questo senso la miglior terapia in assoluto è l’eliminazione degli allergeni dall’ambiente in cui vivono il cane o il gatto, ma ciò è possibile solo in alcuni casi come, ad esempio, le allergie alimentari o le allergie a specifiche fibre tessili in cui si riesce a individuare la sostanza esatta.

Limitatamente, si possono proteggere i soggetti allergici dalle punture di insetti quali api e vespe o pulci, stando attenti a dove li si porta e proteggendoli con antiparassitari. Mentre è praticamente impossibile nel caso di allergie da pollini o ad altre sostanze molto diffuse nell’ambiente.

cane e gatto

In alcuni casi si può ricorrere a una immunoterapia specifica

In pratica il veterinario farà allestire un vaccino specifico per il tuo quattro zampe sulla base dei risultati dell’esame sierologico che, una volta somministrato, permetterà di creare una resistenza a quegli elementi che gli causano allergia, in modo che possa vivere tranquillamente nel suo ambiente naturale, grattandosi ed irritandosi il meno possibile.

Ma si tratta di un trattamento che non è sempre possibile mettere in atto, costa ed è necessario ripeterlo periodicamente: i risultati inoltre non sono perfetti e si vedono solo a distanza di mesi.

Il cardine della terapia degli animali allergici resta quindi il controllo sintomatologico.

Questo si effettua con antistaminici, ciclosporina A, cortisonici per le fasi acute e per tempi limitati, acidi grassi essenziali somministrabili anche sottoforma di integratori alimentari, shampoo antisettici ed emolienti che mirano a ridurre il prurito e a rinforzare le strutture cutanee.

Attenzione alle prescrizioni

La corretta interazione tra il proprietario ed il clinico è il principale fattore di successo in tutte le branche della medicina veterinaria, ma per il cane o gatto allergico si rivela fondamentale: seguite attentamente le istruzioni e non sgarrate sulla dieta se vi viene prescritta.

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