Come scegliere l’acquario

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Gestire un acquario non è impresa semplice. Quali sono le cose fondamentali da sapere prima di procedere all’acquisto e come valutare quello più adatto a noi?

Gli italiani vano pazzi per i "pesci domestici": nei salotti di casa nostra ci sarebbero almeno 500mila acquari per un numero incalcolabile di pesci.

Una cifra da capogiro che ci colloca al quinto posto in Europa tra gli importatori di pesci da acquario. Questa nuova mania è esplosa negli ultimi anni grazie anche a film di animazione come "Nemo" della Disney, ma il trend positivo era già presente e non sembra destinato a esaurirsi presto.

Installare e gestire un acquario e tutti i suoi abitanti non è impresa semplice.

Vediamo quali sono le questioni chiave da tenere presente per decidere se prendere o meno un acquario e quale, eventualmente, è meglio per noi.

Siete pronti?

La possibilità di avere in salotto un microhabitat, un pezzetto di mondo naturale, vivo, e dall’effetto rilassante e antistress è di sicuro invitante. Inoltre, anche i pesci imparano a riconoscere il padrone e ad affezionarsi, anche se a modo loro e non proprio come cani e gatti. Ma come tutti gli esseri viventi anche loro hanno bisogno di attenzioni. E ricreare questo splendido “angolo di natura” richiede tempo e impegno costante.

Quanto costa?

Il costo per l’acquisto di un acquario completo dei primi arredi indispensabili e dei pesci dipende dal tipo di habitat che vogliamo ricreare. Per gli acquari di acqua dolce servono in media 200-300 euro, mentre per quelli marini può variare dai 200 ai 10mila euro a seconda dei pesci e della struttura che si realizza.
A questo costo di partenza vanno aggiunti il costo fisso per l’energia elettrica (circa 25 euro al mese) e quello più variabile per cibo ed eventuali rimpiazzi di arredi o pesci.

Dolce o salato?

Il prezzo non deve l’unica discriminante per la scelta del tipo di acquario. Contano anche l’estetica e il gusto personale. In questo senso gli acquari marini possono essere molto più spettacolari. Tuttavia sono anche i più difficili da gestire, motivo per cui se siete dei principianti è meglio scegliere un acquario d’acqua dolce come prima esperienza.

photo credit: nattu via photo pin cc

Niente fretta

Non abbiate premura nel riempire la vasca di pesci: prima di poterli inserire è necessario creare l’ambiente adatto e aspettare che si crei l’equilibrio biochimico e climatico giusto. Inoltre, anche una volta stabilizzato, il numero di pesci che si possono inserire non è proporzionale alle dimensioni dell’acquario come si potrebbe pensare, ma alla presenza di vegetazione: più piante ci sono più animali possiamo mettere in quanto maggiore sarà la quantità di ossigeno a disposizione dei pesci.

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