Come far diventare cani e gatti donatori di sangue

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Anche gli animali possono aver bisogno di una trasfusione. Scopri come far diventare cani e gatti donatori.

In altri Paesi è una realtà già ben consolidata, ma anche l’Italia si sta attrezzando per rendere possibile la donazione di sangue tra animali.

A cani e gatti basta poco per aver bisogno di una trasfusione: un incidente o un intervento chirurgico ed ecco che il prezioso liquido diventa indispensabile per ripristinare il volume perso e mantenere attivo il circolo e l’attività del cuore.

Non potendolo sintetizzare in laboratorio è chiaro che la sopravvivenza di questi animali è legata, come per gli esseri umani, alla presenza di donatori appartenenti alla stessa specie del ricevente, compatibili e con proprietari sensibili all’importanza di questo gesto che si spera sempre possa essere “a buon rendere”.

Perché anche il nostro cane o gatto potrebbe aver bisogno, un giorno, di una trasfusione. E non ci piacerebbe se mancasse un donatore.

Dove trovare i centri trasfusionali per cani e gatti

A conti fatti però questa donazione salvavita è ancor poco utilizzata per gli animali a causa della mancanza di strutture adatte al prelievo e allo stoccaggio del sangue.

Se non si può disporre di sangue conservato, infatti, bisogna effettuare il prelievo dal donatore al momento del bisogno, cosa che obbliga ad avere una serie di nominativi di proprietari disponibili da contattare in caso di emergenza sperando che almeno qualcuno possa portare l’animale in clinica.

In Italia i centri più noti in grado di funzionare anche come emoteca sono tre:

  1. Il Centro emotrasfusionale per cani e gatti inaugurato nell’ottobre 2011 a Milano, presso la Facoltà di Medicina veterinaria dell'Università degli Studi che è stato creato proprio a questo scopo ed è anche il più grande d’Italia
  2. Il centro di Perugia, nato come reparto presente nella sezione di Medicina interna del dipartimento di Patologia diagnostica e clinica veterinaria dell’Università, che è la prima del centro Italia ad aver introdotto un’emoteca per lo stoccaggio del sangue raccolto
  3. Il centro emotrasfusionale di Sasso Marconi (Bologna) nata dall’esperienza di un veterinario che aveva già partecipato al progetto per la prima emoteca per animali in Italia, il centro emotrasfusionale Felsineo, nel 2001

A Treviglio (Bergamo) c’è invece una delle tante banche dati di cani e gatti donatori di sangue nata sull’onda dell’emozione per la vicenda di Sissy, cagnolina di 18 anni salvata dalla donazione ricevuta da un giovane Pitbull.

La trasfusione non è pericolosa né per il donatore né per il ricevente

La trasfusione di sangue tra animali è ben nota dal punto di vista scientifico e non presenta particolari difficoltà procedurali o rischi. L’unico motivo per cui non la si pratica quanto sarebbe necessario è appunto la mancanza di strutture idonee alla raccolta e conservazione del sangue prelevato vicina alla clinica che ne ha bisogno.

In caso di necessità si cerca un donatore con il passaparola dei conoscenti. Cosa che può andar bene nel caso di interventi programmabili, come quelli per l’asportazione di un tumore riscontrato con esami. Mentre nel caso di un evento traumatico diventa un problema nel problema che non è facile gestire in emergenza.

Chi può fare il donatore

Donare il sangue del nostro cane o gatto non costa nulla e non è pericoloso. E anzi può essere un buon modo per tenere sotto controllo la salute del nostro amico gratis.

Tutti i potenziali donatori che si presentano in una clinica usufruiscono infatti di visita clinica, esame emocromocitometrico, controllo del gruppo sanguigno e altre analisi, per verificare l’idoneità del sangue donato che sarà poi trasfuso all’animale malato.

In alcuni casi il proprietario del donatore può ricevere dei piccoli omaggi (in genere confezioni di cibo per animali fornite da Aziende specializzate), ma non è la prassi. E comunque non è questa la motivazione più importante che dovrebbe spingere un proprietario a donare il sangue del suo quattro zampe.

Inoltre, come accade per i donatori di sangue umani, esistono delle limitazioni dovute a esigenze precauzionali e tecniche più che a rischi concreti di problemi.

Gli animali donatori devono:

  • essere clinicamente sani
  • avere un’età compresa tra 1 e 8 anni
  • avere un peso superiore ai 25 chili se cani o ai 5 chili se gatti
  • essere in regola con le vaccinazioni obbligatorie e i relativi richiami previsti

Photo credits © lculig - Fotolia.com

Chiedi al veterinario

Far diventare il proprio cane o gatto donatore di sangue per un proprio cospecifico che ne ha bisogno è un bel gesto e può far del bene anche al nostro amico. Informati presso il tuo veterinario se e come si fa nella tua zona.

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