Come scoprire il MaterniT21 Plus per la gravidanza

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Un esame diagnostico non invasivo è in grado di evidenziare anomalie dei cromosomi: ecco cosa sapere sul Maternit21 Plus.

Da qualche anno anche in Italia è disponibile un nuovo esame diagnostico per la gravidanza che è in grado di rilevare se ci sono anomalie nello sviluppo del feto.

Il nuovo test rappresenta un'efficace e pratica alternativa alla amnio o villocentesi, due esami piuttosto invasivi che sono fortemente consigliati alle future mamme che hanno superato i 35 anni di età.

Il nuovo test si effettua con un semplice prelievo del sangue alla decima settimana di gravidanza.

Uno dei più conosciuti è il MaterniT21 ma ne esistono in commmercio anche altri: quello che cambia è solo il nome e l'azienda che li produce ma il principio diagnostico è lo stesso.

Attraverso l'esame del sangue vengono rilevate eventuali anomalie dei cromosomi, che possono essere l'evidenza di malformazioni come ad esempio la sindrome di Down, quella di Edwards o la sindrome di Patau.

L'aspetto più innovativo di questo nuovo esame è il suo non essere invasivo, ma non è il solo: l'esito è disponibile in pochi giorni e fornisce risultati molto accurati anche nel caso di una gravidanza plurigemellare.

A differenza dell'amniocentesi e della villocentesi MaterniT21 Plus riesce a valutare e quantificare il valore dei cromosomi 13, 18, 21 e le tracce degli X e Y che determinano il sesso.  

L'esame rileva anche anomalie nel numero dei cromosomi sessuali, a cui sono associate le sindromi di Klinefelter, Jacob's, Turner, Triplo X.

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Infine il MaterniT21 Plus può essere effettuato anche da donne che hanno avuto precedenti gravidanze, senza il rischio che i risultati siano alterati. Altri tipi di test prenatali infatti possono essere "inquinati" da cellule fetali che restano nel sangue materno dopo una prima gravidanza.

Il test è stato approvato dall'American College of Obstetricians and Gynecologists Committee on Genetics e dalla Society for Maternal-Fetal Medicine Publications Committee. Inoltre, il laboratorio in cui viene eseguito (presso la Sequenom Inc. di San Diego, Usa) è certificato dal Clinical Laboratory Improvement Amendments (Clia) che garantisce la qualità e la validità dell'analisi.

Il test ha dimostrato una sensibilità pari ad oltre il 99% dimostrandosi uno strumento eccellente per la diagnosi prenatale non invasiva, riducendo quasi a zero il rischio di errori diagnostici, falsi positivi e negativi.

Per informazioni e dettagli potete consultare il sito: www.cdi.it

photo credit: © fmarsicano - Fotolia.com

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