Allattamento: come gestirlo al meglio

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Allattare è un gesto naturale ma, soprattutto all'inizio, può non essere così facile: ecco allora qualche dritta da tenere a mente per gestire l'allattamento al meglio.

L'allattamento al seno è un gesto naturale e bellissimo, oltre che molto importante per la salute del piccolo. Il latte materno è infatti ritenuto il miglior alimento per il neonato, perché capace di fornire tutti gli elementi nutritivi e di rafforzare le difese immunitarie. Tuttavia, anche se spesso si tende a sottovalutarlo, allattare, specie all'inizio, può non essere così facile.

Le ragadi al seno, mastiti o scarsa crescita del bebè possono indurre anche la più motivata delle mamme a desistere: per questo è bene cercare di partire preparate e di tenere a mente qualche semplice ma importante dritta salva-allattamento.

Ecco allora un piccolo vademecum per gestire al meglio le fasi inzilai dell'allattamento

Allattamento al seno: l'importanza dell'informazione
La prima cosa da fare, prima del parto, è cercare di approfondire il più possibile il tema dell'allattamento. La consulenza di personale esperto, come può essere quella dell'ostetrica del corso preparto, può infatti essere fondamentale per partire con il piede giusto. Certo la pratica è un'altra cosa ma anche contare sulla giusta informazione potrà fare la differenza.

Allattamento al seno: non farti prendere dallo stress
Niente stress. La volontà di allattare il piccolo non deve caricare la mamma di uno stress eccessivo. All'inizio infatti sarà sufficiente assecondare i gesti naturali del tuo bimbo: i neonati infatti, già dopo il parto, sono in grado di avvicinarsi naturalmente al seno della mamma per succhiare le prime gocce di colostro.

allattamento al seno

Foto © arttim - Fotolia.com

Allattamento al seno: fatti aiutare durante il percorso
La consulenza di ostetriche e puericultrici subito dopo il parto è fondamentale per il buon avvio dell'allattamento. Per cui non avere timore a chiedere aiuto, a manifestare i tuoi dubbi e le tue perplessità e a fare domande.

Quando allatti, non guardare l'orologio
Il mito delle 5 poppate al giorno quando si allatta al seno è decisamente da sfatare. Perché l'allattamento proceda per il verso giusto dovrai infatti assecondare i ritmi del piccolo, offrendogli il seno ogni qual volta lui lo desideri. Cercare di rispettare da subito degli orari rigorosi può diventare frustrante oltre che essere controproducente per l'allattamento.

Allattamento e dolore: fai attenzione!
All'inizio allattare può provocare un leggero fastidio al seno ma fai attenzione: se si tratta di vero e proprio dolore significa che il piccolo non si attacca correttamente. Non trascurare questo aspetto perché può dare origine a ragadi o mastiti.

L'importanza della comodità quando allatti
Un altro aspetto importante è cercare di allattare trovando una posizione comoda che ti permetta di essere tranquilla e rilassata. Saranno le ostetriche a spiegarti quali sono le posizioni giuste per allattare ma, al di là dell'aspetto tecnico, non dimenticare che per essere rilassata e tranquilla hai bisogno prima di tutto di stare comoda. Largo allora a cuscini o a una morbida poltroncina.

Attenzione ai cambiamenti del seno
Se il seno dovesse apparire gonfio e dolorante, potrebbe trattarsi di un ingorgo mammario: niente di grave, capita molto spesso, soprattutto all'inizio. Per gestire la situazione cerca di attaccare il piccolo più spesso e, se non dovesse bastare, massaggia il seno e cerca di fare uscire un po' di latte.

Impara ad ascoltarti
Se l'allattamento al seno non dovesse procedere come speravi o se sentissi che davvero ti mette in crisi e non fa per te... non sentirti in colpa e parlane con un esperto. Anche se al corso preparto non te l'hanno detto, i bambini crescono benissimo anche con il biberon. L'importante è che la mamma sia sicura e serena.

Foto Briefkasten2 Pixabay.com

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