Come proteggere la salute con il cardamomo: proprietà e benefici

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Il cardamomo è una spezia che arriva dall'Oriente utilizzata anche per preparare specialità più tipicamente occidentali. Scopri le sue proprietà e i suoi benefici per la salute! 

Pianta asiatica appartenente alla stessa famiglia dello zenzero, il cardamomo (Elettaria cardamomum) è meno noto rispetto ad altre spezie, ma in alcune zone dell'Europa è l'ingrediente di specialità culinarie tipiche.

Avete mai assaggiato, ad esempio, le kardemummabullar svedesi?

Pungente, caldo ed aromatico, il cardamomo conferisce alle pietanze cui è aggiunto – dolci o salate che siano – un aroma simile a quello dell'eucalipto caratterizzato da un retrogusto di canfora e limone

I suoi baccelli, raccolti quando ancora verdi per essere poi essiccati al sole, contengono piccoli semi che possono essere utilizzati come tali oppure schiacciati e tostati prima di essere aggiunti agli altri ingredienti o mescolati ad altre spezie.

A volte i baccelli vengono utilizzati anche interi, ad esempio nella preparazione di piatti a base di legumi tipici della cucina indiana.

Ma perché portare il suo tocco esotico sulle nostre tavole occidentali?

La tradizione araba attribuisce al cardamomo proprietà afrodisiache, mentre gli Indiani lo consideravano una cura contro l'obesità. Oggi è rinomato soprattutto per le sue proprietà stimolanti e carminative

All'interno del cardamomo si nascondono infatti sostanze potenzialmente utili contro gli spasmi e i gonfiori gastrointestinali, ma non solo.

L'assunzione di cardamomo viene infatti proposta per favorire la buona digestione e combattere la costipazione velocizzando il transito del cibo, contrastare il reflusso e la sindrome del colon irritabile e combattere problemi al fegato, alla cistifellea e di scarso appetito.

I suoi benefici sembrerebbero però andare anche oltre l'apparato digerente ed estendersi al trattamento del raffreddore, della tosse, della bronchite, del mal di gola, delle infezioni e di problemi alle vie urinarie.

Al momento, però, la ricerca scientifica non ha ancora fornito le prove definitive dei suoi benefici, e non si sa quali siano i suoi possibili effetti collaterali.

Per questo l'assunzione di cardamomo è sconsigliata durante la gravidanza e l'allattamento. Più in generale, è bene limitare il suo consumo a dosi alimentari, evitando di assumerne dosi eccessive sopratutto nel caso in cui si soffra di calcoli biliari.


Foto: © bit24 – Fotolia.com
Fonte: WebMD; Epicentre Spice Guide; Drug.com 

Cardamomo, non solo verde

Oltre al cardamomo verde è possibile reperire in commercio anche baccelli bianchi, trattati con biossido di zolfo per cambiarne il sapore, e cardamomo nero (Afromomum subulatum), essiccato e affumicato in modo da ottenere un aroma più intenso e pepato. 

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